Geologia e vino

Geologia e vino

Geologia e vino sembrano mondi molto diversi e distanti apparentemente, ma in realtà la geologia e il vino hanno molti punti di contatto. Non c’è vino infatti senza vite: e la vite è una pianta molto esigente che per crescere bene e dare buoni risultati in termine di prodotto finale ha bisogno di un clima con importanti escursioni termiche stagionali, necessita di un’esposizione ben soleggiata (altrimenti l’uva non matura bene) ed ha bisogno di un terreno ben arieggiato e drenato, meglio se in pendenza. 

Come deve essere il suolo: 

il suolo rappresenta lo stadio finale dell’alterazione del substrato roccioso. Le rocce determinano le caratteristiche peculiari di un certo terreno, sia per quanto riguarda le proprietà fisiche che quelle chimiche e mineralogiche. 

Il suolo ha grande importanza per la crescita della vie e per il vino. 

Da un substrato roccioso,  si ha un certo suolo, una certa vite, un certo vino.  

Ad esempio prendendo in considerazione suoli ricchi di Azoto, tendono a dare origine a vini a bassa gradazione alcolica e dal sapore grossolano. 

Il Fosforo, diffuso sia in rosse sedimentarie che vulcaniche, conferisce al vino una certa finezza, e una ricchezza in colore. 

Il Potassio, comune nelle rocce vulcaniche, dà uve molto zuccherine: esempio il Passito di Pantelleria che viene prodotto sulle lave basaltiche isolane . 

Il Calcio, elemento presente nelle rocce calcaree, conferisce robustezza e gusto al vino. 

Suoli sabbiosi sono mediamente indicati per produrre vini di qualità, pur dovendo tenere in conto anche altri parametri ( microclima, esposizione ecc) dando origine a vini leggeri e profumati. 

Su suoli argillosi possiamo trovare vini alcolici e poco colorati. 

Da tutto questo, si può certamente dire che le caratteristiche di un vino siano influenzate in maniera determinante da un insieme di molti fattori naturali quali la composizione del substrato e del suolo,  il clima, oltre che dal tipo di vitigno,  dal metodo di coltivazione, di produzione e di conservazione. Ciascuno di questi elementi ha un suo effetto nelle fasi di “vitificazione” e “vinificazione”, la loro ssomma conferisce tipicità e unicità al vino. 

Questa idea che incorpora il concetto di territorio, comprende non solo fattori fisici, chimici, ma  anche antropici e storici. Tutti i fattori lavorano insieme per creare un “luogo” che infonde particolari caratteristiche al vino. Si inizia con la roccia e  il suolo che ne deriva, attraverso il clima e le pratiche  di coltivazione dei vigneti, per finire con l’arte dell’enologo e la percezione del consumatore. 

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