Fast food e slow food

Fast food e slow food

 

Assieme alla mamma e alla squadra di calcio del cuore solo un’altra cosa è sacra in Italia : il cibo. Che sia colazione, pranzo, merenda, cena o spuntino di mezzanotte non si tratta mai di mettere nello stomaco qualcosa solo per avere il giusto sostentamento e non sentire i borbottii di fame della pancia. Nel bel paese mangiare vuol dire gustarsi ogni volta la pietanza di turno, con spesso pranzi e cene che diventano momenti di una ritualità quasi sacra da vivere assieme alla famiglia oppure con gli amici. Grande particolarità dell’Italia poi è che, nonostante le dimensioni non siano così grandi, ogni regione ha la sua cucina con piatti che variano di zona in zona anche solo spostandosi di pochi chilometri. Grande varietà ma alla base sempre lo stesso concetto : si mangia con calma a tavola e non ci si alza finchè non si è sazi. Questo principio è un po’ la nostra tradizione che si riflette anche nei ristoranti e soprattutto negli agriturismi che a prezzi contenuti offrono tante portate di qualità e vino a volontà. I tempi però cambiano e i minuti a disposizione per pranzare, ma anche cenare, spesso sono sempre meno così ecco il proliferare anche da noi tanti fast food per mangiare qualcosa  in un lasso di tempo molto breve. Una moda che sta prendendo sempre più piede e che viene direttamente dai paesi anglosassoni ma che noi, una volta recepita l’essenza, l’abbiamo modificata e fatta più nostra.

Fusione di generi

Non è un momento facile per il mondo della ristorazione nel nostro paese in questi ultimi anni. La crisi si è fatta sentire molto con gli italiani che sempre più spesso limitano le proprie uscite fuori casa solo ad un giorno alla settimana dovendo far quadrare i propri conti. Se ci mettiamo poi le sempre crescenti burocrazie tra norme, iscrizione al registro carico scarico rifiuti ed infiniti cavilli spesso rendono il voler aprire una attività quasi una vera e propria follia. Ma come in ogni momento di difficoltà la bravura per poter sopravvivere è sempre quella di sapersi riadattare e reinventare. Ecco così che, in un momento dove al sedersi a tavolino si preferisce un panino al volo, che questi due modi di intendere la cucina si vengono incontro in una sorta di fusione dove la tradizione culinaria italiana abbraccia il modo di consumare una pietanza in modo veloce. Ecco che quindi le classiche paninoteche di ispirazione anglosassone vengono affiancate a chioschi e piccoli locali che, in un’atmosfera più conviviale e tradizionale, offrono panini dove all’interno, invece del tradizionale hot dog o hamburger, puoi trovare verdura, pesce ma anche trippa, spezzatini e così via con la fantasia come unico limite.

 

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