Digital strategy per il settore wine: come ottenere risultati sui social

La continua e velocissima evoluzione del mondo digital porta con sé tutta una serie di cambiamenti importantissimi che giorno dopo giorno si ripercuotono anche (e forse soprattutto) su tutti coloro che sfruttano il Web ed i social in particolar modo per pubblicizzare la propria azienda per ottenere maggiore engagement, più contatti da profilare ed utilizzare e, in buona sostanza, più vendite.

In un mondo reale sempre più marcatamente digitale, essere semplicemente presenti su uno o più social ovviamente non basta e non potrebbe essere altrimenti. Stando ad una recente ricerca condotta da Adobe, solo l’8% dei consumatori-utenti crede che gli annunci visti sui social siano pertinenti, diversamente da ciò che pensa la stragrande maggioranza degli inserzionisti, convinti, invece, di aver creato ads ad hoc per i loro obiettivi.

Nel tempo, complici le tantissime fake news circolate soprattutto su Facebook sul quale pende anche l’annosa questione del cambio di algoritmo, gli utenti hanno gradualmente perduto fiducia non solo nel social in sé quanto soprattutto nelle notizie (ed inserzioni) presenti al loro interno.

In questo scenario appare quindi ovvio che le aziende di qualsiasi dimensione hanno la stringente necessità di conquistare la fiducia dei loro utenti, impegnandosi ad acquisirne di nuovi in target dando loro ciò che più cercano: autenticità ed affidabilità.

Sebbene questo sia già di per sé un discorso particolarmente complesso quando parliamo di realtà consolidate e conosciute, la questione si fa ancora più complicata per alcuni settori poco avvezzi al mondo digital come ad esempio quello del vino. A parte pochissime aziende di grandi dimensioni, infatti, la stragrande maggioranza degli imprenditori del settore wine sono quasi totalmente assenti dai social o presenti in maniera fin troppo elementare e superficiale per lo scopo che ci si prefigge per implementare il proprio business sfruttando il Web ovverosia far conoscere il proprio brand e vederlo crescere acquisendo nuovi clienti.

Ma cosa fare concretamente per trasformare un utente confuso sul tema vino in un cliente che apprezzerà ed acquisterà il nostro prodotto una volta davanti allo scaffale dei vini presente nel suo negozio di fiducia? Per ottenere risultati tangibili è necessario ideare una strategia che metta nuovamente al centro dei suoi obiettivi il pubblico con tre elementi chiave imprescindibili: qualità dei contenuti, costanza e trasparenza. Solo veicolando contenuti autentici, realizzati a regola d’arte a seconda del social utilizzato e con una strategia a lungo termine che non vada scemando nel tempo è infatti possibile ottenere consensi.

E poco importa, in quest’ottica, se la propria cantina è praticamente sconosciuta ai più. Paradossalmente questo potrebbe addirittura rivelarsi un punto a favore per intraprendere proficuamente questo percorso. È importante però imparare a sfruttare al meglio gli strumenti messi a disposizione da social come Instragram, ad esempio, che attraverso le sue stories permette di entrare in contatto con gli utenti in maniera immediata, spontanea, veloce e, perché no, emozionante se il contenuto trasmette sensazioni positive associate al brand. In questo contesto è quindi importantissimo monitorare la web reputation della propria cantina per essere certi che la strategia messa in pratica stia effettivamente ottenendo l’impatto che ci si attende dal pubblico.

Creare emozioni positive, quindi, è il segreto di una digital strategy ben fatta. Emozioni che trasmettano sincerità, trasparenza, voglia di condividere, lontani dalla logica poco fortunata di mercificare ogni parola puntando in maniera troppo diretta (e spudorata) alla vendita. Il settore wine, ora più che mai, ha bisogno di questo per migliorare la sua presenza online e portare i suoi frutti in tempi rapidi.

Prodotti tipici toscani da regalare

Si sa la Toscana è una delle regioni d’Italia molto apprezzata per via della natura, dei monumenti presenti, per non parlare poi della campagna verdeggiante o della riviera assolata. Ma vogliamo parlare della cucina toscana?

Fare un elenco con tutti i prodotti tipici toscani è impossibile, tuttavia per chi è in cerca di un regalo originale da fare ad un proprio caro perché non porre l’attenzione su qualche specialità toscana?

 

E allora vediamo quali sono i prodotti tipici toscani da regalare:

1. Biroldo della Garfagnana

E’ uno dei migliori salumi italiani che vale la pena assaggiare almeno una volta nella vita. In poche parole si tratta di un sanguinaccio preparato con testa di maiale, lingua, cuore e spezie (chiodi di garofano, noce moscata, anice stellato, cannella). Si consuma a fette direttamente sul pane.

2. Guttus

Chi non ha mai sentito parlare del Guttus alzi la mano! E’ una specie di gorgonzola di pecora davvero molto deliziosa. Pare che il nome deriva da un principe etrusco. La crosta ha una presenza di muffe e una pasta molto cremosa dal sapore sapido ma al tempo stesso piccante.

La stagionatura è di almeno 4 mesi. Per poter stagionare ha bisogno di un ambiente con umidità controllata.

Si può accompagnare con miele o cioccolato fuso oppure come unica portata in qualità di dessert.

3. Mortadella di Prato

E che dire della mortadella di Prato? E’ un altro salume dal profumo davvero prelibato. E’ un prodotto unico nel suo genere. La sua storia si perde nella notte dei tempi. Quando questo prodotto è nato, si trattava di un alimento molto povero tant’è che veniva preparato con gli scarti della carne di maiale e il tutto era aromatizzato con l’Alkermes. Ma negli ultimi 20 anni a questa parte la preparazione è cambiata, anziché prediligere gli scarti di maiale, si scelgono le carni di maggior pregio mentre la speziatura è stata ridotta notevolmente.

Insomma per chi vuole fare bella figura con questo salume il successo è garantito! E’ uno dei prodotti tipici toscani maggiormente prediletto e apprezzato.

4. Sfratto dei Goym

Si tratta di un dolce della tradizione ebraica. La sua forma è un biscotto cilindrico con ripieno di noci tritate, miele, noce moscata, scorza di arancia.

La sfoglia dell’involucro viene preparata con farina di grano tenero, zucchero, vino bianco e una spennellata di olio. Da tutto ciò si ottiene un dolce davvero molto squisito che vale la pena  assaggiare.

Una scelta di qualità con la birra artigianale

Fino a pochi anni fa in Italia il fenomeno della birra artigianale ancora non aveva preso piedi molto e non c’erano microbirrifici che la producessero. Fortunatamente oggi grazie il panorama è cambiato, e grazie alle tantissime micro cantine che le producono su tutto il territorio ed alla facile commercializzazione nei siti online come il portale https://www.vestocasa.it/, abbiamo il piacere noi tutti di degustare queste fantastiche bevande artigianali.

Ci si doveva forzatamente accontentare delle birre prodotte in serie su scala industriale, che per quanto buone, non avevano quell’accuratezza e quella manualità che potessero garantire loro le migliori caratteristiche, raggiunte solo attraverso una sapiente lavorazione artigianale.
 

Il panorama estero al contrario della nostra nazione, regalava una vera tradizione in tal senso, soprattutto rivolgendo lo sguardo al nord dell’Europa ed in particolare Belgio, Germania e Gran Bretagna.

E’ stato questo a spingere alcuni italiani ad iniziare l’attività di produzione della birra, a livello artigianale.

A metà degli anni ’90 sono stati effettuati i primi esperimenti, a, in cui si iniziava a realizzare birre artigianali di grande qualità, dove le materie prime erano scelte con grande attenzione e dove ogni fase della lavorazione era seguita con estrema cura e passione.

Al contrario delle classiche birre prodotte all’interno della catena industriale, questo tipo di prodotto locale esigeva alcune fasi di lavorazione manuali che gli conferivano un indubbio valore aggiunto e che ne garantivano ottime caratteristiche.

Inizialmente si trattò di una rivisitazione di birre già viste in altri paesi, ma con il maturare dell’esperienza, il miglioramento della tecnica e l’espansione del mercato, si realizzarono diversi esperimenti, tesi a ricercare un gusto nuovo ed originale, che creasse dei veri e propri stili di gusto italiani, all’insegna della più alta attenzione e cura.
Note caramellate, miele di tiglio e cereali sono solo alcuni tra i numerosi sentori che queste birre sono in grado di trasmetterci.

Nel corso degli anni il fenomeno dei microbirrifici si è espanso progressivamente, fino a raggiungere l’intero territorio nazionale.

Ora queste attività si trovano in ogni regione, ma non sempre è così facile riuscire a reperirne i prodotti. Essendo realtà artigianali – infatti – difficilmente finiscono all’interno dei circuiti della grande distribuzione e sono rintracciabili con difficoltà dai molti appassionati che le continuano a ricercare.
La novità interessante è che queste aziende stanno divenendo così popolari che già alcuni importanti ristoranti stanno introducendo i loro prodotti all’interno dei menu ed è così alta la richiesta che anche le migliori enoteche online hanno voluto inserire le birre artigianali all’interno del loro catalogo.

Abilità ed esperienze per costruire un’enoteca di successo

Un’attività come l'enoteca può essere avviata sia su piccola che su grande scala. La maggior parte delle catene di negozi, operano acquistando un elevato volume di inventario che ritengono abbia un appeal di massa sul mercato. Le enoteche più piccole in genere soddisfano gli intenditori che possono essere alla ricerca di vini speciali o vigneti particolari.

Vediamo in dettaglio come poter procedere all'apertura attività e/o a conduzione familiare

Enoteca a conduzione familiare

Sfruttando il social marketing ecco che le piccole cantine e le enoteche sono di proprietà e gestione familiare. Questi piccoli negozi di vino e cantine si trovano di solito vicino ai vigneti e il vino è fatto in casa e venduto nel negozio dalla famiglia.

Di solito, un'azienda vinicola a conduzione familiare gestisce una cantina in cui si producono, si imbottigliano e si vendono il loro vino. Per gestire questo tipo di enoteca, un imprenditore dovrebbe acquistare un vigneto e imparare come curarlo.

La cantina di solito vende varietà e i loro vini miscelati a prezzi all'ingrosso speciali per gli acquisti di volume. Il rivenditore quindi segna le bottiglie e le vende al pubblico in generale.

Quali sono i costi legati all'apertura di un'enoteca?

Per avere successo nel settore del vino, un imprenditore troverà un background nella contabilità utile a favorire dei margini di entrata positivi per il settore. In molti stati, l'alcol è strettamente regolato, le licenze sono rigide e le scartoffie sono abbondanti.

Quindi, gli imprenditori che entrano in questo settore devono essere disposti a trattare costantemente con i regolatori e i burocrati. Hanno anche bisogno di buone capacità imprenditoriali e di capacità organizzative per gestire ciò che può essere, a volte, un complesso processo di ordinazione e distribuzione.

Gli Stati richiedono inoltre ai negozi di detenere una licenza per alcolici o alcolici prima di poter vendere o distribuire alcolici.

Pianificare la propria attività

Una volta che sei pronto per avviare la tua enoteca, segui un piano essenziale per il successo come imprenditore. Alcuni argomenti importanti da considerare sono:

  • Quali sono i costi iniziali?
  • Qual è il tuo mercato di riferimento?
  • Quanto tempo ci vorrà per raggiungere il pareggio?
  • Come chiamerai la tua attività?

La scelta del nome giusto è molto importante. Ti consigliamo di verificare se il nome dell'attività che hai scelto è disponibile come dominio web e assicurarlo in anticipo in modo che nessun altro possa prenderlo. Dopodiché utilizza un social media manager e sponsorizzati.

Scopri il corso CEF per diventare cuoco con un docente d’eccezione, Cannavacciuolo

Hai deciso di diventare un cuoco? Tra le tue massime aspirazioni c’è quella di riuscire a lavorare all’interno di una cucina professionale oppure di aprire un locale tutto tuo dove riuscire ad esprimere la tua creatività ai fornelli? Bravissimo, la tua è una decisione eccellente, perché chi ha una passione per la cucina e un vero e proprio talento non dovrebbe mai sprecare questi eccezionali doni naturali e perché quella del cuoco è una carriera semplicemente incredibile. Si tratta di una carriera che ti chiederà di scendere a compromessi tra la vita lavorativa e la volta provata, che ti metterà a dura prova, che porterà via molto del tuo tempo, ma anche di una carriera ricca di immense soddisfazioni, soddisfazioni che nessun altro lavoro forse può garantire. Perché quando si riesce a cucinare bene non si hanno soddisfazioni solo economiche, ma anche soddisfazioni personali, successi continui, senza dimenticare poi quanto sia meraviglioso regalare con i propri piatti emozioni, sentimenti, racconti, regalare con i propri piatti una parte di sé a tutti i commensali.

Talento, passione, voglia di regalare emozioni, non bastano di certo però a trasformati in una figura professionale degna di entrare in una cucina. Hai bisogno di seguire un buon corso per cuoco. Ce ne sono innumerevoli di corsi per cuoco, ce ne rendiamo perfettamente conto, ma solo uno dei corsi disponibili oggi in italia ha come docente d’eccezione niente meno che Cannavacciuolo. Stiamo parlando del corso per cuoco del Centro Europeo di Formazione. Che cosa ne pensi si Cannavacciuolo? Se sei tra quelle persone che credono che si tratti di uno chef che riesce a garantire i migliori piatti della tradizione italiana rivisitandoli in chiave contemporanea, se pensi che sia un uomo che è riuscito a creare un suo impero dal nulla, se credi che nei suoi piatti non ci siano solo ingredienti d’eccezione e tecniche semplicemente impeccabili, ma anche cuore e anima, allora questo è senza alcun dubbio il corso perfetto per te. Potrai imparare a cucinare proprio come lui! Non ti sembra semplicemente meraviglioso? A noi sì, un'opportunità più unica che rara per tutti coloro che vogliono diventare cuochi, che deve quindi assolutamente essere accolta a braccia aperte.

Il bello di questo corso è che non si tratta di un classico percorso formativo in aula. Questo a prima vista potrebbe sembrare un elemento negativo, perché sarebbe bello stare a contatto con Cannavacciuolo ogni giorno e sentirsi seguiti al meglio, lezione dopo lezione. Possiamo assicurarvi però che le lezioni in aula di stampo tradizionale celano dei problemi che possono essere insormontabili. Prima di tutto è necessario ricordare che la sede delle lezioni potrebbe essere troppo distante dalla tua città. Inoltre gli orari potrebbero non essere adatti al nostro male svolgimento della tua routine quotidiana e ai tuoi impegni. Senza dimenticare che in aula con te sarebbero presenti molti altri studenti e che quindi le attenzioni del docente dovrebbero necessariamente essere divise tra tutti in modo quanto più equo possibile. Sono problemi che intaccano la possibilità di comprendere al meglio ogni tecnica culinaria, problemi che con un corso in elearning come quello di CEF non esistono affatto.

Potrai studiare direttamente da casa, facendo esperienza dalla tua cucina, in ogni giorno e orario che a te sta bene, seguendo il tuo ritmo personale e potendo contattare i docenti del centro di formazione in chat o telefonicamente ogni volta che ne hai bisogno. Inoltre il Centro Europeo di Formazione segue un metodo di apprendimento multimediale e social, offrendoti molti strumenti per approfondire ogni argomento e garantendo la possibilità tramite un'apposita piattaforma di interagire al meglio con tutti gli altri corsisti e con i docenti, aprendo discussioni che sono fertili e che fanno crescere, avendo la possibilità di arrivare così a conoscere ogni aspetto di questa professione che hai scelto di intraprendere.Si tratta insomma di un nuovo modo di fare formazione, che noi consigliamo caldamente.

Il gusto viene dalla conoscenza

Il vino costituisce da sempre una delle prelibatezze maggiormente apprezzate al mondo, ma nonostante siano in molti coloro che dichiarano di dedicarsi almeno ad un bicchiere giornaliero di questo gustoso nettare d’uva, in realtà a ben vedere sono davvero pochi quelli che ne conoscono la provenienza, i processi impiegati per ottenerlo e gli abbinamenti che gli consentono di sprigionare tutto il suo gusto.

Conoscere il vino non è infatti una cosa semplice, non solo perché ne esistono tantissime varietà che, per conoscere adeguatamente, sarebbero necessari anni e anni di studio; ma soprattutto in quanto ogni uva presenta delle peculiarità infinitesimali, ma che a loro volta danno il particolare gusto ad ogni bottiglia. Rosso, bianco, rosato, liscio, frizzante, corposo, leggero, ogni calice di vino rappresenta l’apice di un processo che nasce dall’intima interazione tra esseri umani, natura, tecnica e tecnologia.

Ogni vitigno una storia a se stante

Conoscere l’annata di una bottiglia o sapere a quale temperatura questa vada servita, sono soltanto alcune nozioni basilari che, se da un lato consentono comunque di degustare buona parte del sapore contenuto nel succo d’uva, d’altro canto però non esauriscono tutti i dettagli che è necessario conoscere se davvero si ha intenzione di lasciarsi deliziare da un simile nettare.

È infatti anzitutto la tipologia di vitigno impiegata per la produzione del particolare vino, a determinarne gran parte della sua essenza; Aglianico, Barbera, Gaglioppo, Malvasia, Nero d’Avola, Nebbiolo, Primitivo, ogni vitigno racchiude in se processi biologici dai quali dipende tutto il gusto delle bottiglie, così come la possibilità di ottenere diverse tipologie di vino le cui peculiarità vengono in gran parte determinate anche dal clima che caratterizza la particolare zona presa in considerazione; per chi fosse interessato a vivere eventi enogastronomici originali, ogni anno in Italia vengono organizzate degustazioni e sagre di vini locali, grazie alle quali poter conoscere i vitigni del luogo, visitare antiche cantine che ancora oggi funzionano a pieno regime, nonché ovviamente degustare alcuni dei più squisiti calici di vino.

Cosa cambia con la tecnologia

Una delle prospettive più interessanti sia per chi produce vino, che per coloro che si dedicano soltanto alla sua degustazione, è la possibilità di utilizzare la tecnologia di nuova generazione a supporto del settore del vino – vedi ad esempio Trentiner. Grazie infatti a strumenti innovativi come ad esempio i dispositivi che appartengono all’internet delle cose e che, come tali, sono sempre interconnessi alla rete, è possibile poter selezionare terreni che presentino caratteristiche ottimali in relazione a specifici vitigni e particolari stagioni, predisporre sensori in grado di proteggere l’uva da agenti nocivi e insetti, utilizzare accessori che consentono di monitorare temperatura e acqua a disposizione della piantagione, nonché tantissime altre soluzioni che ovviamente dipendono dalle necessità che si desidera supportare.

Coloro che amano conoscere il vino troveranno negli strumenti IoT un valido alleato, per mezzo del quale poter scoprire ogni particolarità dell’uva e come ogni passaggio che porta alla produzione della bottiglia, sia di fondamentale importanza nel determinare il gusto finale.

Trovare vini di ottima qualità anche online

Gli amanti del vino passerebbero ore ed ore in un'enoteca a farsi incantare dai sapori e dagli odori dei vini che preferiscono, ma oggi anche per coloro che non hanno molto tempo per andare in giro ci sono diverse soluzioni. Un ottimo modo per velocizzare i tempi degli acquisti e non recarsi direttamente in un'enoteca tradizionale è quello di comprare online. Ebbene il mondo dell'e-commerce non solo continua ad espandersi ma è un canale che diventa sempre più gettonato anche dai più tradizionalisti.

Numerosi sono i siti che vendono vini anche pregiati direttamente online, con possibilità di scelta fra moltissimi vitigni, consegna a domicilio e spedizioni rapide. Acquistare di vino online è un buon affare, sia per quanto riguarda la comodità di scegliere i prodotti che interessano al cliente dal divano di casa o dall'ufficio in pausa pranzo, sia perché molto spesso vi sono delle offerte convenienti. I prezzi dei vini acquistati online infatti spesso risultano molto più vantaggiosi nonostante siano esattamente gli stessi identici prodotti che si trovano in enoteca. Questo accade per promuovere il mercato digitale e coinvolgere sempre più gente all'acquisto online.

Grazie a specifiche offerte, pacchetti, promozioni e limited edition, il cliente amante del vino potrà fare una vera e propria scorta dei suoi vini preferiti, tutto ciò senza doversi recare personalmente in enoteca. Scegliere un vino nuovo e mai provato non è consigliato, infatti solitamente le proposte che vanno per la maggiore online sono proprio quelle dei vini più conosciuti o comunque già provati almeno una volta. Il mercato dei vini e delle bevande online sta acquisendo un gran numero di compratori e molti preferiscono le enoteche online a quelle tradizionali.

I vantaggi dell’acquisto online del vino

Fare shopping dallo smartphone e dal pc di casa ha dei punti vantaggiosi, come appunto un grande risparmio di tempo e zero spostamenti, con tempi ridotti di spedizioni, spesso gratuite e consegna a domicilio. Certo, andare a scegliere un vino in un'enoteca tradizionale ha sempre un certo fascino, ma oggi che il mondo corre ad una velocità sicuramente più ritmica bisogna adeguarsi. Ormai su internet si trovano i siti di quasi ogni azienda commerciale esistente, proprio perché la gente preferisce guardare online prima di acquistare, comparare i prezzi, avere il tempo di decidere con calma e soprattutto farlo nei momenti liberi della giornata. Spesso la sera tardi ci si trova a navigare e a fare shopping online, proprio perché si ha il tempo e la voglia di dedicare qualche ora agli acquisti.

La vendita di vino online è un ottimo canale per trovare vini di buona qualità, provenienti da ogni regione (spesso anche da altri paesi) ed avere l'opportunità con un click di ricevere l'ordine a casa in pochi giorni. Un'idea per scovare le migliori occasioni e i prezzi eccezionali che altrimenti non si troverebbero in enoteca, con promozioni temporali e offerte dedicate. Un sito online di vendita vino ha sempre una vasta gamma di prodotti da presentare al cliente, con selezioni in vetrina e soprattutto è aperto 24 ore su 24. Ha sicuri metodi di pagamento, pagine facilmente navigabili, confezioni regalo, velocità nella registrazione degli ordini e nelle consegne. Un passo avanti nel futuro, guardando sempre qualità e risparmio.

Come acquistare i migliori vini d’annata

Il mondo dei vini d’annata è estremamente affascinante e per sapere scegliere il migliore prodotto, evitando di essere truffati, bisogna affidarsi a esperti che sono grado di garantire il reale valore del vino che si sta acquistando, guidando chi desidera avere una bottiglia pregiata nella scelta perfetta, senza cadere in errori dovuti magari all’inesperienza.

Per comprare bottiglie d’annata di altissima qualità è fondamentale farsi guidare da chi ne conosce più di tutti, l’Enoteca Properzio è un chiaro esempio in questo senso. Creata da una famiglia di veri intenditori, offre la migliore selezione di vini d’annata, da quelli più pregiati e rarissimi, fino a qualcosa di più abbordabile ma che comunque è unico nel suo genere. Se si vuole acquistare un vino pregiato per se stessi o per regalo, si potrà scegliere tra una selezione di 11.000 bottiglie, tra cui 1000 rarissime, impossibili da trovare altrove.

Con Enoteca Properzio sarà possibile conoscere un mondo, quello del vino, talmente vasto che lascerà a bocca aperta. Si potrà scegliere la bottiglia più adatta a seconda dei propri gusti e desideri, in base al tipo di alimento a cui vuole essere abbinato e ad altre variabili che solo i veri esperti conoscono. Le migliori etichette sono suddivise per territori, fasce di prezzo e tipologia di vino, così da avere una visione chiara del panorama in cui ci si sta addentrando.

I vini pregiati a portata di click

A disposizione tutte le migliori annate come Meroi, Villa Bucci, Allegrini, Paolo Bea, Velenosi Vini e tante altre. L’Enoteca della famiglia Angelini offre anche la possibilità di essere seguiti da un sommelier virtuale, che ascoltando le richieste dei clienti, aiuterà nella scelta della bottiglia più indicata, suggerendo anche le pietanze adeguate al tipo di vino scelto, così da poter godere di tutta l’essenza della bevanda. Se si desidera percorrere le vie dei migliori vini, basterà rivolgersi ad Enoteca Properzio e lasciarsi orientare tra strade e stradine di questo mondo.

Un vino pregiato non ha solo un alto valore economico, ma anche sensoriale, gustarlo risveglierà tutti e cinque i sensi, dalla vista all’olfatto, ognuno sarà coinvolto sorso dopo sorso. E proprio perché si tratta di una cosa tanto importante, non va acquistata in modo superficiale o con poca cura, rivolgendosi a chiunque. La prima scelta, in un acquisto del genere, infatti, è da chi comprare per essere certi di non sbagliare e per avere tutte le garanzie necessarie sui prodotti che si andranno a scegliere. Le bottiglie di vini pregiati sono gioie uniche, esclusive, regali che non tutti possono permettersi, proprio per questo devono saper essere scelte.

Dopo aver trovato la bottiglia perfetta, quella che soddisfa il desiderio che ha spinto all’acquisto, non resterà che assaporarla, degustarla, ma soprattutto viverla. Perché il vino è una magia che inebria i sensi, che una volta vissuta non vorrà più essere lasciata e dimenticata, ma ricordata per sempre o perlomeno fino al prossimo sorso.

L’olio calabrese

Probabilmente quando si pesa alla Calabria una delle prime cose che viene in mente è senza dubbio l’olio, conosciuto in tutta Italia e non solo, considerato l’”oro verde” della regione, fonte di sostentamento e risorsa da non sottovalutare.
Il prodotto che si ottiene dalla spremitura della varietà di Olive Carolea viene riconosciuto come eccellente tanto dal punto di visita salutistico quanto da quello sensoriale.
Uno dei motivi che rende speciale ed unico l’olio calabrese riguarda i luoghi in cui si trovano le coltivazioni, esse infatti vengono ubicati in terreni dove viene praticata un’agricoltura di tipo estensiva, lontano da industrie, strade trafficate, discariche o qualsiasi fonte di inquinamento tale da compromettere la salute degli ulivi e di conseguenza l’olio.

Il New York Times

Non molto tempo fa il popolare giornale New York Times ha denunciato il ‘’suicidio’’ dell’olio extravergine attraverso quindici vignette atte a smascherare ciò che la Coldiretti denuncia ormai da anni e che riguarda l’assenza dell’obbligo di indicare, in etichetta, l’origine delle olive impiegate nell’extravergine.
L’assenza di tale obbligo non fa che determinare la presenza di truffe di non poco conto, l’assenza di una trasparenza che attualmente ognuno di noi dovrebbe reclamare come proprio ‘’diritto’’.
Tutto questo non fa che causare l’acquisto ed il consumo di prodotti che non hanno neanche lontanamente la qualità di quelli calabresi o di altra regione, mettendo a rischio il presente ed il futuro di un intero settore: gli agricoltori calabresi finiscono per essere sottopagati, le aziende agricole di tipo olivicolo iniziano a chiudere e nelle nostre tavole arrivano oli spacciati per Made in Italy ma in realtà miscelati con altri di scarsa qualità.
Quanto detto non può che determinare una presa di coscienza da parte del governo ed il conseguente utilizzo di alcuni dei finanziamenti per la regione Calabria, proprio per il settore di cui abbiamo discusso.

Tipi di Olio DOP

Nel territorio calabrese troviamo esattamente tre tipi di olio DOP: Bruzio DOP, Lametia DOP e Alto Crotonese DOP.
Il primo è un olio biologico prodotto attraverso la spremitura a freddo di olive di prima scelta, selezionate con lo scopo di ottenere un’alta qualità.
Il secondo si distingue per l sapore delicato e fruttato di media intensità e per la scarsa acidità, risulta inoltre ricco di polifenoli e Vitamina E.
Il terzo appare giallo dorato con riflessi verdi decisi, il suo odore è fruttato e di media intensità. È un olio armonico che alla fine ha un gusto amaro e piccante, adatto a chi apprezza queste note di gusto.

La storia delle Cantine San Marzano

Il Negroamaro e il Primitivo sono i vini più importanti delle Cantine San Marzano, marchio che ha visto la luce all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso grazie all’associazione di una ventina di vignaioli. Con il trascorrere degli anni, la cooperativa è cresciuta in modo sempre più consistente, al punto che attualmente può vantare circa 1.200 viticoltori associati. Parlare di vino pugliese, oggi, vuol dire fare riferimento a San Marzano: i numeri parlano di una produzione di 3 milioni di bottiglie all’anno, per un totale di 600 ettari vitati. I due vitigni rossi regionali più conosciuti in tutta Italia rappresentano l’eccellenza di questa realtà vinicola, ma meritano di non essere sottovalutati i vini bianchi di spessore, i rosati e i passiti, con la variante eccellente del Primitivo Passito.

La politica produttiva finalizzata al conseguimento dei più elevati standard di qualità si coniuga con l’essenza della Puglia più profonda: quella di San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto. Il territorio è quello del Salento: non la costa meridionale, ovviamente, ma la parte settentrionale, dove il clima è ideale per la viticoltura. Le vecchie vigne ad alberello da sempre sono uno dei simboli di San Marzano, e oggi gli appassionati hanno a disposizione una grande varietà di opzioni tra cui scegliere, con uve autoctone che vengono rivisitate in virtù di un approccio moderno. Ecco, allora, Collezione Cinquanta Vino Rosso d’Italia e Sessantanni Primitivo di Manduria DOP, ma anche Tramari Rosé di Primitivo Salento IGP, Edda Bianco Salento IGP e F Negroamaro Salento IGP.

Sono tutte invitanti e preziose testimonianze di una eccezionale versatilità enologica, ma anche la dimostrazione del valore e del potenziale delle uve che vengono coltivate in questo lembo di terra compreso tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. La barricaia si caratterizza per 3.000 barriques di rovere caucasico, americano e francese; insieme con la linea di imbottigliamento moderna e con l’interrato riservato allo stoccaggio dei vini è uno dei segreti di un’azienda che esporta i propri vini in più di 70 Paesi in tutto il mondo. Non solo mercati comuni come la Svizzera e il Regno Unito, ma anche poco prevedibili, come il Giappone o il Vietnam. I vini San Marzano arrivano anche negli Stati Uniti.

Per chi, invece, preferisce acquistare vino comodamente da casa, può trovare le Cantine San Marzano su Bibentes.com: è sufficiente connettersi a Internet e iniziare ad esplorare il catalogo dell’enoteca online per iniziare un viaggio tra le bottiglie più seducenti della Puglia.

 

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