Vini dell’altro mondo: il boom australiano e neozelandese

Direttamente dall’emisfero australe arrivano i prodotti vinicoli della Nuova Zelanda e dell’Australia. Le terre di Kiwi e canguri, sino a pochi anni fa considerate produttori vinicoli di serie B, sono arrivate negli ultimi anni ad affermarsi tra i maggiori produttori ed esportatori vinicoli a livello mondiale, con particolare attenzione al mercato cinese, dell’asia sudorientale e al Commonwealth Britannico.

 

Dalla liberalizzazione del mercato nel 1980 ad oggi, la produzione vinicola è aumentata del 400%, registrando picchi di interesse soprattutto da parte degli importatori asiatici, che stanno raggiungendo in questo senso i livelli del mercato Statunitense. Nel 2015 infatti la Nuova Zelanda ha raggiunto il suo record storico, con un fatturato di un miliardo di dollari nel settore dell’export vinicolo. L’Australia, d’altro canto, ha registrato una crescita del 66% per quanto riguarda l’esportazione dei propri prodotti in Cina.

 

La richiesta è aumentata enormente negli ultimi anni, portando anche i prezzi ad aumentare, in controtendenza con gli standard dei produttori europei che, invece, hanno optato per ribassare i prezzi sfidando la concorrenza.

 

Tallone d’achille per il commercio internazionale relativo a questi paesi è anche l’alto costo dei trasporti: le nuove tecnologie hanno però permesso di aumentare capacità di stoccaggio e rapidità nelle spedizioni, in modo da abbattere i costi di esportazione.

 

Ma quali sono i cavalli di battaglia della produzione vinicola di questi paesi? La Nuova Zelanda è celebre per il suo Sauvigon Blanc, molto diverso da quello francese, che presenta un sapore particolarmente aromatico e ricco. Altro vino rinomato è lo Chardonnay locale, coltivato nell’estremo sud: il tipo di terreno permette infatti di coltivare migliori tipi vigneti a bacca bianca. Inoltre negli ultimi anni è stata notevolmente implementata la produzione del Gewuztraminer. Per quanto riguarda i rossi, a dominare il panorama neozelandese è il Pinot nero.

 

In Australia invece troviamo un’importante produzione di Shiraz (denominazione locale del Syrah): la regione orientali del New South Wales e del Queensland sono le più rinomate per i loro vitigni e importanti per il loro volume di esportazione nelle altre regioni e al di fuori del paese, a cui si aggiunge il Victoria, dove vengono prodotti vini di particolare pregio. La regione dell’Australia Meridionale, al contrario, è quasi priva di vitigni: le condizioni climatiche non hanno permesso uno sviluppo florido del settore come nelle altre regioni.

 

Sebbene questa fetta di mercato proveniente dall’Oceania non abbia ancora raggiunto livelli di notorietà di quelli tradizionali Europei, la sua crescita rapida e le nuove innovazioni nel campo della coltivazione vinicola promettono uno sviluppo interessante, che potrebbe nel futuro alterare notevolmente le presenze di vini importati sugli scaffali europei.

Zucchine in cucina per tutti i gusti

Con l’arrivo della bella stagione le zucchine diventano protagoniste della tavola: grazie al loro sapore delicato e alla consistenza, risultano essere molto versatili, prestandosi alle più svariate ricette.

Antipasti, contorni, primi piatti e secondi piatti: per chi ama questo ingrediente è possibile gustarlo con gli abbinamenti più vari.

Come contorno o antipasto le zucchine possono essere utilizzate in purezza e senza altri accostamenti: possono essere fritte, in pastella o semplicemente con un velo di farina, oppure grigliate e magari condite con un filo di aceto balsamico o con della glassa. Con l'arrivo della bella stagione poi in questo modo sono l'ideale per accompagnare grigliate in campagna, feste in bus Roma o eventi che prevedono un buffet freddo, oppure i classici pranzi in spiaggia.

Si possono poi creare, utilizzando le fette di zucchine grigliate lasciate raffreddare, anche delle roselline: basta spalmare del formaggio fresco, arrotolare le fette su loro stesse e chiuderle con un filo di erba cipollina.

Per i primi piatti si possono preparare dei gustosi sughi attraverso la combinazione con dei pomodorini pachino oppure, per chi preferisce la pasta in bianco, con dei dadini di speck. Immancabile il classico risotto zucchine e gamberetti o, utilizzando lo stesso abbinamento, spiedini fritti di gamberetti e zucchine (è sufficiente avvolgere attorno al gamberetto una fetta sottile lunga di zucchina e passare tutto in pastella).

Come secondo piatto possono proporsi varie idee. SI va dalla semplice ma gustosa frittata con zucchine e parmigiano che, per i più golosi, può essere arricchita con della ricotta fresca, fino alle torte salate, in cui possiamo inventare davvero ogni accostamento possibile.

La quiche può essere preparata semplicemente utilizzando zucchine, precedentemente saltate in padella, e uova oppure accostando il nostro ingrediente a dei funghi, dei pomodorini e del formaggio (scamorza, mozzarella) o ancora accostando le zucchine ad un affettato o ad altre verdure, come gli asparagi, ad esempio.

 

Inoltre possiamo preparare delle zucchine ripiene da cuocere al forno, in questo caso si può optare per diversi tipi di farcitura: ricotta, parmigiano e pepe; carne macinata a scelta; tonno e tuorlo d’uovo. Nel caso delle zucchine ripiene si può optare per la qualità tonda, che grazie alla sua forma si presta bene a tale tipo di ricetta.

Le zucchine, tagliate a rondelle sottili sono un ottimo condimento per la pizza bianca o per la schiacciata, in cui diventano protagoniste. Questa seconda ricetta è molto semplice: si crea una pastella di farina, acqua e olio a cui si aggiungono le zucchine a rondelle, poi si stende tutto in una teglia da forno, si spolvera con abbondante parmigiano e si cuoce fino a doratura.

ENOARTE IN CHINA

EnoArte protagonista in Cina

 

Interwine China 2016 – Dal 20 al 22 maggio 2016

China Import & Export Fair Complex Guangzhou (Cina)

Il  Paese/Continente continua a fare da volano all’economia mondiale e la classe alta/media diventa artefice di un profondo cambiamento socio-culturale. In questo contesto il Made in Italy è ricercato, oltre che copiato, è diventato uno status symbol di classe, dal fashion al food, dall’edilizia alla musica, all’arte, al vino. La Cina continua ad essere il motore del business economico e finanziario mondiale ma anche uno sconfinato serbatoio di start-up e nuove tendenze, una porta spalancata sul futuro.

Obiettivo su Interwine China edizione 2016: La Cantina toscana L’Arco vola in Cina per partecipare alla più importante Fiera di settore in programma a Guangzhou dal 20 al 22 maggio. La Fiera vedrà le cantine italiane impegnate a promuovere le loro eccellenze enoiche pronte a scommettere su uno dei bacini che in soli dieci anni ha visto un incremento del 57% dei consumi di vini fermi, passando dai dieci milioni di ettolitri del 2000 ai sedici milioni del 2013 (fonte: WineMonitor – Nomisma) rappresentando uno dei Paesi target fondamentali per l'export italiano.

La Cinacome afferma Lorenzo Mitola AD della Cantina Toscana L’Arco – e Canton ed Hong Kong in particolare, negli ultimi anni si sono affermate come centri nevralgici per la penetrazione nei mercati di tutto il continente asiatico, da qui la necessità delle nostre aziende di presidiare e tenere sotto la lente d'ingrandimento un mercato in continua evoluzione e che nei prossimi anni si auspica possa essere una delle piazze mondiali più importanti per l'export dei nostri vini.

Ho voluto proporre,  per questa edizione 2016, oltre alla degustazione dei miei vini, anche l’arte attraverso l’uso di questi, infatti sarà presente nel mio stand per cinque performance live l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, famosa a livello internazionale per dipingere con il vino, tecnica unica da lei inventata nel 2010; infatti l’artista dipinge utilizzando il vino al posto dei tradizionali colori, in un modo decisamente diverso da ogni tentativo finora provato in quanto il vino invecchia letteralmente sulla tela, parallelamente al vino.

“E’ la terza volta che vengo in Cina – parla l’artista Elisabetta Rogai – e sono sempre sorpresa e affascinata dalla vita e dall’enorme movimento di gente che si vede nelle strade e l’interesse che il popolo cinese ha nei confronti degli italiani e dei nostri prodotti, e soprattutto per  la nostra cucina e il vino e, nel mio caso, per la mia tecnica di dipingere con il vino, arte e tecnica che li fa assistere a bocca aperta mentre dipingo, e ho deciso, per questa edizione, di privilegiare  soggetti di cavalli, che mi sono rimasti nel cuore dopo aver dipinto il Drappellone del palio di Siena 2015”

Nella più dinamica città della Cina, che durante l'ultimo quinquennio si è affermata come l'hub di riferimento per la commercializzazione e la distribuzione di vino in tutta l’area Asia-Pacifico ed in Cina, l'Interwine China, nella passata edizione, ha visto la partecipazione di oltre 1.000 espositori ed è stata visitata da oltre 20mila buyer provenienti da più di 80 Paesi, confermandosi un trampolino d'eccezione per introdursi e rafforzare il proprio brand nel mercato asiatico, molto sensibile ai prodotti italiani di alta qualità.

www.villalarco.it

www.elisabettarogai.it

Come preparare la bistecca alla fiorentina

La bistecca alla fiorentina, conosciuta anche semplicemente come “fiorentina”, rappresenta sicuramente uno dei piatti più rinomati della cucina toscana, che ormai si trova facilmente anche in tanti ristoranti, al di fuori dell’ambito toscano.
Se ami la carne avrai già avuto occasione di gustare questo secondo piatto tenero e gustoso, ma se la tua intenzione è di prepararlo in casa, qualche consiglio su come cucinare la bistecca alla fiorentina ti permetterà di ottenere risultati eccellenti.Un aspetto che riveste la massima importanza è quello relativo alla qualità della carne. Innanzitutto, la razza del vitellone di riferimento per la fiorentina è la chianina o la chianina maremmana. Il taglio deve provenire dalla lombata, ossia la parte situata tra spalla e coscia dell’animale.
A poter essere definita come “vera” fiorentina è la bistecca che presenta nel mezzo l’osso dalla classica forma a T.

 

Come cucinare la bistecca alla fiorentina

La cottura ideale per la fiorentina è quella alla brace; per quest’ultima, se possibile, utilizza legna di quercia, castagno o faggio. La brace dovrà essere preparata in anticipo, in quanto andrà utilizzata solamente una volta che le fiamme saranno spente; ricordati, comunque, che la brace dovrà risultare ancora viva. Dopo esserti munito di una griglia adagia la carne e poni la griglia stessa a poca distanza dalle braci. Se non disponi di un barbecue potrai utilizzare, come alternativa, una bistecchiera realizzata in ghisa pesante, cuocendo la bistecca sul fornello.
Tira fuori la carne dal frigorifero almeno 2 ore prima di cuocerla. I tempi di cottura alla carne sono indicativi, e cambiano in base al peso della bistecca; 6 o 7 minuti per parte sono sufficienti per una bistecca dal peso di 1 kg. Cuoci prima un lato, quindi utilizza una pinza per girare la carne, operazione da effettuare quando la carne si staccherà da sola dalla griglia (è un indice del fatto che il lato è cotto). Sulla superficie rimarranno impressi i segni della griglia. A quel punto, sempre aiutandoti con la pinza, posiziona la bistecca sull’osso, dove dovrà cuocere per altri 4 o 5 minuti; questo permetterà di cuocere la parte interna lasciandola comunque al sangue. Insaporiscila con del sale grosso solo una volta che si sarà formata una crosticina. Terminata la cottura trasferisci la bistecca alla fiorentina su un tagliere in legno e lasciala riposare per pochi minuti favorendo, in questo modo, la ridistribuzione dei succhi interni, quindi tagliala a tocchi grossi. Se lo desideri potrai aggiungere del pepe nero e un filo d’olio prima di servirla.

Vinitaly 2016

 

vinitaly

Come ogni anno dal 1967, tra pochi giorni comincerà a Verona Vinitaly, il più famoso e conosciuto salone dei vini e dei distillati internazionali: quest’anno ricorre la cinquantesima edizione, si terrà dal 10 al 13 aprile 2016, vedrà la partecipazione di oltre quattromila espositori e sarà ricca di novità ed appuntamenti. Vinitaly 2016 dedicherà inoltre una degustazione storica dei suoi vini a Giacomo Tachis, l’enologo italiano conosciuto come il padre dei vini Super Tuscan, deceduto il 6 febbraio scorso. A differenza delle passate edizioni, l’ingresso a Vinitaly 2016 sarà riservato esclusivamente agli operatori del settore, ma gli amanti del vino non devono preoccuparsi, perchè numerosi saranno gli appuntamenti e le degustazioni che si terranno in uno spazio a loro dedicato fuori del salone. L’evento dedicato agli appassionati si chiamerà “Vinitaly and the City” e si terrà dall’8 all’11 aprile nei luoghi più suggestivi della città di Verona, come Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio, Torre dei Lamberti, Arsenale di Verona e Piazza Bra: si terranno degustazioni di vini, concerti, visite guidate ed altri appuntamenti che consentiranno di scoprire o riscoprire la città di Verona e soprattutto il suo centro storico. All’interno di Vinitaly 2016 si svolgeranno la rassegna “Enolitech”, dedicata alle tecnologie più innovative applicate alla filiera del vino e “Sol&Agrifood”, la prestigiosa vetrina dedicata ai prodotti agro-alimentari, nata per promuovere l’eccellenza dell’olio italiano.

Vinitaly 2016: giorni d’apertura, orari e costi

 

Come già detto nel paragrafo precedente, l’ingresso a Vinitaly 2016 è riservato solo agli operatori del settore ed inoltre a quelli maggiori di 18 anni: i minori non possono entrare nemmeno se accompagnati. La prestigiosa kermesse si svolgerà dal 10 al 13 aprile a Veronafiere, il polo espositivo che si trova a Verona, in Viale del Lavoro n. 8. Orario continuato dalle 9,30 alle 18,00: da domenica a martedì l’ingresso potrà avvenire fino alle 17,00, mentre nella giornata di mercoledì solo fino alle ore 16,00. Il prezzo del biglietto d’ingresso giornaliero è di 80 euro, ma se si effettua l’abbonamento per quattro giorni si risparmia notevolmente, visto che il prezzo ammonta a 120 euro: se si acquista online si può usufruire di un ulteriore sconto del 5%.

Come arrivare a Vinitaly 2016

 

La famosa kermesse è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo. In aereo con arrivo all’aeroporto Catullo, dove con un comodo bagaglio a mano è possibile in pochi minuti essere pronti a raggiungere il padiglione fieristico con le navette gratuite oppure noleggiando un auto. Chi predilige l’auto può arrivare comodamente o tramite l’autostrada A4 Milano-Venezia ed in questo caso dovrà prendere l’uscita Verona Sud, oppure tramite l’autostrada A23 Brennero-Modena ed in questo caso dovrà prendere l’uscita Verona Nord. Parcheggi nella città di Verona ce ne sono tantissimi e quasi tutti sono collegati al padiglione fieristico grazie delle navette gratuite. Anche chi arriva in treno alla stazione di Verona Porta Nuova potrà usufruire del servizio di navette gratuite. Per quanto riguarda la stazione ferroviaria, la linea di navette gratuite è quella caratterizzata dalla “B”, che effettua corse dalle ore 8,30 alle ore 20,00 ogni quindici minuti, mentre per quanto riguarda l’aeroporto Catullo si tratta di un bus che effettua corse solo fino alle 18,30, ogni ora. Nei giorni di apertura di Vinitaly 2016, Trenitalia ha deciso di offrire notevoli sconti a chi deciderà di viaggiare sui treni “Frecciarossa”, “Frecciargento” e “Frecciabianca”: tutti i soci “CartaFreccia” inoltre, potranno usufruire di uno sconto anche sul biglietto d’ingresso acquistando online, sul sito ufficiale della manifestazione.

Vinitaly 2016: app dedicata

 

Vinitaly ha sviluppato un’app dedicata per facilitarne la visita, disponibile sia per smartphone Android che Iphone, su Google Play ed Apple Store. L’app Vinitaly è dotata di un’interfaccia intuitiva e semplice da utilizzare e consente numerose funzionalità:

. cercare gli stand in base alla nazione, alla regione o al padiglione;
– contattare i vari espositori per essere informati e soprattutto aggiornati su tutti i loro prodotti;
– cercare ed analizzare i vari eventi, degustazioni ed incontri, filtrando in base ai giorni ed agli orari;
– prendere appunti, scattare fotografie e salvare nei preferiti sia espositori che eventi;
– accedere alla sezione “My area” per consultare e salvare tutti gli eventi;
– scegliere il parcheggio più vicino all’area in cui ci si trova, grazie all’indicazione delle principali zone di sosta disponibili;
– informarsi sulla planimetria della kermesse e sui servizi disponibili nel padiglione fieristico;
– ideare il proprio biglietto da visita personale, chiamato “bCard” e scambiarlo con altri visitatori ed espositori.

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