Come ottenere la carta verde per fare il cuoco negli Stati Uniti

Come ottenere la carta verde per fare il cuoco negli Stati Uniti

La cucina italiana è notoriamente apprezzata nel mondo e in particolar modo negli Stati Uniti si è assistito negli ultimi anni ad un incremento delle richieste di chef e cuochi italiani nei ristoranti stellati statunitensi. Complici di questo boom sono le trasmissioni dedicate alla cucina che hanno contribuito anche ad incrementare in Italia le iscrizioni alle scuole di cucina. Gli sbocchi professionali sono diversi e gli chef più o meno affermati decidono sempre più spesso di portare le proprie competenze all’estero. Gli Stati Uniti sono la destinazione prediletta da cuochi e pasticceri i quali però per poter lavorare necessitano della carta verde per gli USA.

Fare il cuoco negli USA attraverso i corsi di formazione

Chef stellati e di fama internazionale possono entrare negli USA e ottenere la carta verde tramite il permesso di lavoro speciale EB-1 Priority Workers; ma ci sono opportunità da non perdere di lavorare in USA partecipando a selezioni in ambito di Internship e tirocini retribuiti in ristoranti americani prestigiosi. Una di queste selezioni è promossa da Michael Mina – executive chef e uno dei giudici del noto programma Hell’s Kitchen. La selezione è rivolta a giovani di età compresa tra 21 e 35 anni con esperienza nel settore e con buone conoscenze di inglese parlato. La durata del tirocinio è di un anno e le prospettive future sono quelle di entrare nelle brigate di cucina dei locali più prestigiosi di San Francisco, Los Angeles e Boston.

Tutte le esperienze lavorative e culturali offerte dal Dipartimento di Stato Americano necessitano della compilazione della documentazione necessaria per l’ingresso negli Stati Uniti. Il modulo specifico da presentare è la richiesta del visto J-1 e le candidature in inglese si presentano in lingua inglese. È possibile richiedere un supporto nel seguire l’iter burocratico a studi legali specializzati come lo Studio Legale Carlo Castaldi.

Come si accede ai programmi di tirocinio per cuochi negli USA e requisiti

Il Dipartimento di Stato statunitense offre periodicamente delle possibilità di tirocinio per giovani professionisti stranieri offrendo un’opportunità di trascorrere da 6 a 12 mesi in America per specializzarsi in hotel o ristoranti di lusso. I programmi di tirocinio sono anche un’opportunità per migliorare l’inglese, conoscere la cultura americana e migliorare le tecniche apprendendo le metodologie di lavoro statunitensi. Generalmente le posizioni richieste sono:

  • In cucina: demi chef de partie, chef de partie e pasticceri;

  • In sala: addetti all’accoglienza, camerieri;

  • Al bar: barman/barmaid, bar tender;

  • Alla cassa: addetti alle prenotazioni, front desk, servizio clienti.

I requisiti richiesti per accedere ai programmi di tirocinio per addetti alla ristorazione e alberghiero in USA sono:

  • Età compresa tra 18 e 35 anni;

  • Visto J1;

  • Passaporto valido;

  • Parlare un buon inglese.

Per ottenere il visto J1 è necessario rientrare in una delle seguenti situazioni:

  • Essere uno studente “alberghiero”;

  • Laurea in alberghiero da almeno un anno;

  • Laurea in alberghiero da più di un anno + un anno di esperienza di lavoro nella posizione richiesta per il tirocinio (con conseguente produzione del certificato di lavoro);

  • 5 anni di esperienza nella posizione di lavoro richiesta (e relativo certificato di lavoro).

In quanto residenti negli USA da 6 a 12 mesi consecutivi si è tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi negli USA a fine programma, almeno ché non vi siano accordi bilaterali volti a evitare  la doppia dichiarazione o doppia imposizione fiscale.

L’uso del miele in cucina

L’uso del miele in cucina

Il miele è un prodotto vivo, con le sue molteplici sfumature di gusto e di colore, aroma e sapore si può utilizzare  in cucina nei suoi utilizzi più classici (nel the, nelle tisane, nelle latte o nello yogurt, spalmato sul pane) come in quelli più insoliti o ricercati; una grande differenza nelle applicazioni del miele in cucina sta nell’uso di miele artigianale che, però, deve essere accuratamente scelto acquistandolo presso rivenditori di fiducia o in negozi specializzati come Rifugio Delizia.

I molteplici usi del miele in cucina

Fin dall’antichità, il miele era utilizzato in cucina come conservante, grazie alle sue proprietà antimicrobiche e all’alta concentrazione zuccherina che uccide i batteri per disidratazione attraverso l’attività osmotica. A testimonianza di ciò, il gastronomo romano Apicio (I secolo d.C.) ne consigliava l’uso per conservare in immersione diversi tipi di frutta e anche la carne; in realtà il miele può essere usato come antiossidante per trattare frutta e verdura che tende ad ossidarsi o scurirsi come mele o carciofi. Il miele ha lo stesso effetto del limone utilizzato per “inibire” l’ossidazione di frutti e verdure, ma a differenza del limone, l’impatto aromatico del miele è meno invadente, lasciando solo un leggero retrogusto di dolce. Per lo stesso motivo, è possibile utilizzare il miele come marinatura di pesci e carni crude a sostituzione del limone o dell’aceto. Grazie allo chef Claudio Pregl, si sono scoperte le proprietà del miele come stabilizzante di emulsioni: l’emulsione di miele e olio di oliva  non necessita di additivi nel processo di trasformazione e non si “smonta” mantenendo la consistenza desiderata per mesi (a questo scopo sono consigliati i mieli cremosi e di struttura cristallina).

Un uso più noto e diffuso del miele in cucina è con i prodotti da forno che sono resi più fragranti e soffici grazie all’igroscopicità del miele, ossia la capacità di assorbire e trattenere l’umidità: si può sostituire lo zucchero con il miele in molte ricette di prodotti da forno, come i biscotti, ricordandosi che il miele è più dolce dello zucchero per cui – a parità di peso – occorre ridurre del 20% le altri componenti liquide della ricetta (burro fuso o latte). Il miele nei prodotti da forno conferisce sofficità, fragranza, aroma, colore e soprattutto aiuta la lievitazione, in quanto ne costituisce nutrimento. Si può utilizzare il miele anche per preparare gelati, tenendo presente che per gelificare, il miele necessita di temperature più basse e di più tempo rispetto alle preparazioni con lo zucchero.

Un miele per ogni preparazione

In base al fiore e al nettare estratto dalle api, il miele cambia sapore, colore e consistenza e per questo può essere utilizzato in diverse preparazioni, sia dolci che salate:

  • Per addolcire bevande e infusi: è l’uso più classico del miele, i cui gusti più appropriati sono il miele di acacia, tiglio e arancio;

  • Per biscotti e semifreddi: si consiglia l’impiego di miele di acacia o arancio;

  • Per insaporire piatti salati e agrodolce: per la carne o il pesce, gli chef consigliano di utilizzare il miele di timo o di eucalipto;

  • Per glassature: il miele di castagno è ideale per glassare le cipolline e in abbinamento con i formaggi.

Infine, c’è una varietà di mieli che merita di essere scoperta e testata in cucina come il miele di lavanda, tarassaco, trifoglio, girasole, cardo, coriandolo, corbezzolo, melo e sulla.

Cena romantica a Roma

Cena romantica a Roma

Bisogna ammettere che l’idea di una cena romantica appartiene all’immaginario di molte donne, la prospettiva di sé con l’uomo del momento o della vita in un ristorante che pensiamo esista solo nei film è sicuramente allettante.
Roma è una di quelle città in cui è possibile realizzare questo desiderio, con i suoi Boutique Hotel come l’Hotel Teatro Pace e i suoi locali più o meno particolari dal punto di vista estetico e culinario.

Ristoranti a Roma Nord

Secondo il popolo del web ‘’Lo Zodiaco’’ è uno di quei posti dove bisogna andare assolutamente  a Roma, soprattutto se si ha in mente una serata romantica. È infatti mozzafiato l’idea di dominare la capitale con il proprio sguardo che si troverebbe ad un’altezza di 140 metri, permettendo di visualizzare dal centro storico ai Castelli Romani: un vero e proprio sogno ad occhi aperti.
Qui è possibile gustare deliziosi cocktail nonché alcune delle migliori pietanze della cucina romana e di quella italiana in generale, come la classica pizza ‘’romana’’ cotta a legna e, incredibilmente, senza dover rinunciare a i piatti della cucina internazionale; insomma qui tutti possono trovare qualcosa da gustare che sia all’altezza del panorama offerto.
Una particolarità del ristorante, che deriva direttamente dal nome, è quella di proporre dei menù personalizzati sulla base del proprio segno zodiacale, calcolando così anche l’affinità di coppia.
Un altro ristorante da non sottovalutare è il Tete à tete che si trova non lontano da Corso Francia. L’intero luogo è pensato ed organizzato per rendere le serate speciali e anche se sembrerà incredibile riceve solo due persone ogni sera e su prenotazione, mettendo al loro servizio tutto ciò che desiderano all’insegna dello charme e della privacy.

Ristoranti a Roma Centro

Se invece siete appassionati di cucina cinese non potrete sottovalutare il Green T. Il locale è concepito su quattro livelli disposti secondo la spirale di una tazza di tè fumante; l’atmosfera è quella tipica di un’accogliente abitazione cinese e comprende anche un giardino.
La cucina orientale è davvero particolare ma una menzione speciale va fatta alla Maestra del Tè che conduce gli ospiti nel mondo di questa bevanda con degustazioni uniche.
Tuttavia non può non menzionarsi il classico dei classici: l’Osteria Margutta, nel cuore del centro storico, si trova infatti praticamente a due passi a Piazza di Spagna.
L’interno del locale ricorda un vecchio teatro con i suoi elementi costitutivi: un palcoscenico, una platea, paralumi rossi e musica jazz di sottofondo e la tradizione culinaria romana a tavola.

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