Alla scoperta della tavola della Valle d’Itria

La Valle d'Itria è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia e si trova sul territorio delle province di Brindisi, Taranto e Bari. È la culla dei caratteristici trulli, costruzioni uniche nel loro genere ma è, anche, la patria di piatti tradizionali e gustosi e di tradizione gastronomiche che sono tutte da scoprire.

Tra gnummareddi e frittata di lampascioni…un’esplosione di sapori!

Se vi trovate dalle parti della Puglia non potete certamente tralasciare una visita enogastronomica nei ristoranti Valle d’Itria, come ad esempio l’Osteria Sant’Anna.

Tra le risorse della zona ci sono sicuramente le carni che, nella zona, sono famose per la loro bontà. In tutta la regione Puglia, in generale, l’allevamento di ovini è molto diffuso e tra i piatti più famosi, tipici e caratteristici, non potevano che essere presenti i gustosissimi gnummareddi. Gli gnummareddi sono dei particolari involtini di carne, molto saporiti, che contengono interiora o di agnello o di vitello, in budello. Vengono prevalentemente cotti sulla brace o comunque su di una griglia. Dopo averli assaggiati sarà assolutamente impossibile non amarli!

Un altro piatto che la fa da padrone nella tradizione pugliese e della Valle d'Itria è senza ombra di dubbio, la frittata di lampascioni. Questo meraviglioso tipo di cipolla selvatica tipica cresce nelle campagne della zona e nonostante il suo gusto particolare è molto semplice da preparare perché si fa esattamente come per una classica frittata di cipolle.

Piatti famosi e tradizionali della Valle d’Itria

Quando si sente parlare di cucina tradizionale pugliese il primo piatto che viene in mente sono le, ormai famose nel mondo, orecchiette con le cime di rapa. Questa tipica ricetta regionale, che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella vita, è un piatto che se gustato in una delle tante osterie della zona lascerà a bocca aperta per la sua bontà; ma, è anche facile da ricreare a casa, sulla propria tavola, purchè, oltre alle cime di rapa si prepari anche la pasta fresca a mano.

Un altro piatto tipico assolutamente da provare le sagne ‘ncannulate. Questa primo piatto è fatto con una pasta di forma ritorta che oltre che buona è anche bellissima da vedere. Viene generalmente condita con sugo fresco e ricotta forte salentina, morbida e piccante.

Infine, se siete amanti dei salumi non potete mancare di assaggiare una fetta di Capocollo di Martina Franca. Questo salume viene ricavato dalla lonza del maiale attraverso un processo di lavorazione che prevede una marinatura nel vincotto che ne fa un salume di qualità più che eccellente.

Brindisi, un tour enogastronomico di questa bellissima terra

Uno dei territori più belli del nostro Paese, la Puglia ogni anno è meta di turisti provenienti da tutt'Italia e dal resto d'Europa. Ad attrarre tanti visitatori non solo le bellezze paesaggistiche del territorio pugliese, ma anche quelle architettoniche ed artistiche presenti. Ad arricchire ulteriormente questo già ricco patrimonio, vi è anche la squisita e rinomata enogastronomia. E tra le province che si distinguono in questo ambito, vi è senz'altro quella di Brindisi. Qui tra osterie tipiche e ristoranti a Cisternino o in altri deliziosi paesini della zona, si può scoprire e assaporare la vera gastronomia brindisina e pugliese in generale. Essa riesce ad offrire pietanze e vini di assoluta bontà, che hanno conquistato tante persone, dagli chef più prestigiosi fino ai semplici appassionati di cucina. Andiamo a scoprire quindi cosa ci riserva, a livello enogastronomico, questa terra meravigliosa.

 

Gastronomia

 

Celebri in quest'area, ma anche in tutta la regione, sono le orecchiette, ancora in diversi paesini fatti in casa come nelle più antiche tradizioni, con le cime di rape. Un piatto saporito ed apprezzatissimo. Sempre con le rape o con broccoli o ancora col ragù di carne vengono preparati i cavatelli, una sorta di fusilli più piccoli. Native dell'area tra Fasano e Cisternino sono invece le "Bombette", degli involtini di carne di maiale a cui si aggiungono formaggio e pepe. Simili sono anche gli "Gnummareddi", altri involtini di carne, ma preparati con interiora di capretto o agnello.

 

Ci si deve spostare a Ceglie Messapica invece per degustare il rinomato panino cegliese, farcito con tonno, una fetta di provolone stagionato e piccante, a cui poi si aggiunge la mortadella ed un filo d'olio. Dopo averlo degustato ci si può addolcire col tipico biscotto cegliese, un pasticcino fatto di mandorle, marmellata di limone o amarene e poi infine ricoperto di glassa di zucchero e cacao. Della zona di Fasano invece si consiglia di degustare la tipica focaccia, a cui si possono aggiungere pomodori e olive, ed eventualmente farcita con rape o cipolle.  Da non dimenticare infine anche il rinomato olio Collina di Brindisi a marchio Dop, tipico delle zone di Fasano, Cisternino e dintorni, considerato tra i migliori olii nazionali.   

 

​Vini

 

Particolari sono le specialità prodotte dai vigneti della provincia brindisina, tanto da ideare l'"Appia dei Vini", un percorso enogastronomico che unisce diversi comuni, tra cui Ostuni, Brindisi, Mesagne, Latiano e San Vito dei Normanni. E tipici proprio di queste aree sono l'Aleatico di Puglia, il Brindisi rosso e rosato e l'Ostuni, tutti vini con marchio Doc. Da non dimenticare la presenza di ottimi vigneti indigeni quali il celebratissimo Negramaro (da cui nasce l'omonimo vino) ed il Susumaniello.

 

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