Cibo online, ma anche vino e birre: ecco come è cambiato il nostro modo di fare acquisti

Ammettiamolo, fino a qualche anno fa praticamente nessuno di noi immaginava che un giorno avremmo fatto la spesa online. Comprare cibo online sembrava pura fantascienza! Lentamente la situazione è cambiata, da quando i supermercati hanno iniziato ad offrire questa opzione.

Quando questo servizio è diventato disponibile, molte persone lo hanno provato e mai più abbandonato, un servizio che permette infatti a coloro che hanno poco tempo a disposizione di ottimizzare le loro giornate al meglio. La spesa può essere fatta in pochi minuti appena, direttamente dal sito web del supermercato o da app. Arriva poi direttamente a casa nel giorno e nell’orario deciso dal cliente, così da vivere questa necessità a cuor leggero, con spensieratezza, e avere più tempo per altre attività.

Anche se fare la spesa online è diventata consueta per molte persone nel giro di poco tempo, dobbiamo ammettere che questo servizio ha riscosso un successo incredibile solo con l'inizio della pandemia da Covid-19. L’impossibilità in alcuni periodi di uscire di casa, la paura di stare a contatto in ambienti chiusi con altre persone, le quarantene e simili altre evenienze hanno fatto sì che in molti provassero a fare la spesa online, una prova che poi si è trasformata in abitudine.

 

Comprare cibo online: non più solo prodotti della grande distribuzione

Con il passare dei mesi la spesa online è diventata, sì, un'abitudine per molte persone. La campagna vaccinale però va a gonfie vele. I rischi di contagio sono sempre minori. Proprio per questo motivo nonostante acquistare online sia un’abitudine, la maggior parte delle persone è tornata a fare la spesa nei supermercati fisici. Si continuano a comprendere online beni alimentari, ma di altro genere. Non più prodotti tipici della grande distribuzione quindi, ma prodotti di nicchia. Si acquistano soprattutto:

  • Frutta e verdura biologiche da coltivatore diretto. È vero, sono prodotti che possiamo trovare anche nei supermercati, ma ci sono dei coltivatori diretti che sanno garantire un sapore unico e un’attenzione davvero intensa alla cura del prodotto in ogni sua fase. Chi desidera portare in tavola solo meglio, si affida quindi al web per ottenere una qualità eccelsa.
  • Piatti pronti, sia freschi che surgelati. Questi sono piatti molto amati dalle persone che sono sempre di fretta, che hanno bisogno di portare un pranzo sano al lavoro, che alla sera tornano a casa troppo tardi per avere il tempo di mettere in tavola qualcosa di buono. Sono piatti ricercati quelli che è possibile trovare online, che permettono nonostante siano pronti di seguire un'alimentazione equilibrata e soprattutto sana.
  • Prodotti alimentari artigianali. Miele, marmellate, pane casereccio, biscotti, torte… se sono realizzati in modo artigianale hanno una qualità migliore, una qualità che molte persone vogliono oggi come oggi portare in tavola.
  • Prodotti specificatamente pensati per chi soffre di allergie, intolleranze, patologie. Oggi questi prodotti si trovano sia nella grande distribuzione che nelle farmacie. Inoltre in alcune città sono presenti dei negozi di alimentari o mini market specializzati. Online però c’è una scelta più vasta. Inoltre online questo tipo di prodotti diventa accessibile anche per chi abita in piccoli paesini spersi nel nulla. Senza dimenticare che questi sono prodotti molto costosi. Online si ha modo di risparmiare.

 

Non solo cibo: oggi vanno per la maggiore anche vini e birre

Non solo cibo, oggi i consumatori che navigano online scelgono di acquistare sul web vini e birre. Si acquistano vini e birre pregiati e artigianali, certo, ma anche le bevande che solitamente è possibile scovare nella grande distribuzione e che sul web è possibile acquistare ad un prezzo nettamente più basso.

Non si tratta solo di risparmio, vini e birre hanno un peso importante. Quando un consumatore va a fare la spesa non è certo possibile farne una bella scorta. Difficile infatti poi portare il tutto in casa, specie per chi abita in appartamento e ha molte scale da affrontare. Con il web questi problemi vengono eliminati alla radice. Non c’è bisogno di pensare al trasporto di vini, birre e altre bevande. Inoltre nella maggior parte dei casi i corrieri portano il pacco direttamente al piano. Niente di più pratico!

LIQUORI, BEVANDE INESTIMABILI

Molto spesso vi sarà capitato di bere un liquore o un amaro a fine pasto, per usarlo come digestivo o semplicemente per il gusto di poterlo assaporare. Con questa semplice e veloce guida andremo a vedere insieme tutto quello che bisogna sapere e quali liquori avere in casa.

 

Cos’è un liquore?

Il liquore è una bevanda alcolica e dal sapore dolce, che viene ricavata dall’aromatizzazione di alcol o di diverse bevande. Questa aromatizzazione può avvenire grazie a oli essenziali, tramite macerazione (a freddo) oppure tramite infusione (a caldo).

Il liquore fa parte della famiglia delle “bevande spiritose” e devono avere una gradazione alcolica minima di 15%.

 

Quali liquori avere in casa?

Per gli amanti di questo mondo è sicuramente importante avere una scorta di bottiglie, per ogni evenienza. I più appassionati addirittura dispongono di un angolo bar a casa, ossia uno spazio da dedicare interamente agli amici e ai momenti per rilassarsi, dove poter bere un cocktail in piena tranquillità.

La scelta di bevande da conservare a casa è molto vasta ed è importante che questa soddisfi ogni palato. Sicuramente immancabili sono i prodotti della Distilleria Quaglia, un’antica azienda Piemontese che dal 1890 opera nel settore e offre continuamente prodotti di una qualità molto elevata a prezzi molto validi.

Di seguito abbiamo elencato alcuni liquori che non possono mancare a casa.

 

  • Sambuca

Liquore caratterizzato dall’inconfondibile aroma di anice, forte e piacevole. L’ingrediente principale è appunto l’anice, accompagnato da sambuco, che conferisce note delicate. Un liquore tipico da conservare a casa, da servire con ghiaccio o con il tradizionale chicco di caffè

 

  • Limoncello Biologico

Un classico della tradizione italiana, realizzato con scorze di limoni profumati. Dal colore tipicamente giallo acceso e dal gusto avvolgente e talvolta rinfrescante, questo prodotto è realizzato con limoni biologici.

Essi vengono lasciati infusi per ore in alcol di altissima qualità. Il risultato è un liquore sapido, setoso e fruttato al palato allo stesso tempo.  Va servito ghiacciato ed è perfetto come digestivo a fine pasto.
 

  • Amaretto

Il liquore all’amaretto è realizzato attenendosi alla ricetta storica della famiglia Quaglia. Il colore è tipicamente ambrato, mentre il gusto è morbido e vellutato. Si può percepire il profumo delle mandorle, con note fruttate e di vaniglia.

 

  • Liquore alla Liquirizia

Grazie alla sua proprietà rinfrescante, la liquirizia dona a questo liquore un sapore intenso e cremoso. Ha un colore scuro, e si caratterizza di fragranze legnose, ma al tempo stesso morbido al palato.

 

  • Amaro Balsamico

La distilleria presenta anche alcuni tipi di amari e questo che vi consigliamo è uno degli amari da avere in casa. Si distingue per le note balsamiche di menta iniziali che lo rendono dolce, profondo e speziato, per poi bilanciarsi con percezioni amare. Al palato si percepisce un mix di rabarbaro e cacao con sentori rinfrescanti.

 

  • Liquore alla Genziana

Per concludere, vogliamo consigliarvi un classico della liquoristica alpina, tipica dell’azienda Quaglia. La genziana viene prodotta con l’omonima pianta, che dona un forte aroma alla bevanda, terminando con una coinvolgente nota alla mandorla.

Spumanti Valdobbiadene: qualità italiana patrimonio dell’Unesco

Una tradizione vitivinicola che dura da secoli. Un territorio che riempie gli occhi e il cuore. Gli spumanti Valdobbiadene sono un’eccellenza tutta italiana riconosciuta in tutto il mondo. Dalla vendemmia eroica alla sperimentazione tecnologica, il sapore e il gusto della terra sono il filo conduttore che lega ogni bottiglia di spumante Valdobbiadene.

Dal 2019 patrimonio dell’Unesco, il territorio e le colline del Valdobbiadene non sono solo la patria natale del Prosecco. La tradizione spumantistica è altrettanto importante, tanto da ospitare da quarant’anni il Forum Spumanti d’Italia. Non a caso il comune trevigiano è inserito nel Circuito del Vino, che attraversa la nostra penisola, alla scoperta delle migliori etichette da gustare. Qui è nata la prima Scuola Enologica d’Italia, fondata nel 1876 e ancora attiva.

 

Spumanti Valdobbiadene: eccellenza e gusto autentico

Il Valdobbiadene è un territorio che attraversa tutti i sensi. Le uve originarie non riempiono solo il per il loro sapore caratteristico, ma conquistano per la loro autentica aroma e contraddistinguono il paesaggio. Le tinte che scandiscono lo scorrere del tempo, dalla stagione della maturazione al foliage che disegna un paesaggio da cartolina dove lo sguardo si perde nel confine fra cielo e terra. Il prodotto principale di questa terra, di questi colori, è l’uva.

Le colline di Valdobbiadene sono dominate dai caratteristici ciglioni, terrapieni su cui si snodano i filari delle viti. Qui è possibile ammirare il sistema di coltivazione Bellussera, che contrassegna in maniera unica l’estetica di questa straordinaria zona. Una disposizione a raggi che ha sostituito la classica composizione a scacchi, conservando ancora oggi la memoria della vendemmia eroica, che salvaguarda gusto e qualità. Le bottiglie di spumante Valdobbiadene sono il punto di incontro tra passato, presente e futuro. Un gusto che attraversa ogni epoca, con la garanzia di qualità data

dall’abbraccio materno delle colline.

 

Spumanti Foss Marai: sapore ed estetica

In questo contesto di eccellenza e di bellezza si inserisce Foss Marai. Dal 1986 il legame con il territorio e l’amore per i suoi prodotti guidano l’azienda alla ricerca della perfezione. Impegno, esperienza, ricerca hanno permesso di recuperare e riscoprire le storiche viti, dal gusto unico e inconfondibile. Una valorizzazione dell’uva in ogni fase della coltura.

Una cultura del vino che dà vita a una nuova tradizione spumantistica. Una storia che ha le sue radici ben salde lungo i terrazzamenti delle colline del Valdobbiadene.

Nascono così gli spumanti Foss Marai. La famiglia Biasiotto custodisce i valori, la ricetta e i segreti della terra, tramandate di vendemmia in vendemmia, nel corso degli anni tra generazioni. Un assortimento di spumanti italiani pregiati e di qualità, legati dall’appartenenza alle stesse colline Valdobbiadene. Uve differenti, trattate con maestria e sapienza, con amore e impegno. Dal Moscato allo Chardonnay, dal Bombino Bianco alle uve Glera, fino alle viti che vivono esclusivamente in questa zona: ogni bollicina racconta una storia, ogni bottiglia è una poesia. È l’uva che fa l’etichetta, è l’amore per la terra che crea lo spumante. Foss Marai esporta

l’eccellenza dei vigneti valdobbiadenesi senza mai tradire la tradizione, custode del sapere e dell’amore

Come pulire i coltelli da cucina

Guida su come pulire perfettamente i coltelli da cucina per non danneggiarli e farli durare più a lungo.

Quando scegliamo di dotarci di un set di coltelli da cucina facciamo un investimento, di fatti questi prodotti possono arrivare a costare anche più di qualche centinaio di euro. Dipende tutto ovviamente dal tipo di prodotto che acquistiamo, dalla sua qualità e dal numero di pezzi. Davanti però ad una spesa minima o grande che sia l’intento dell’acquisto dei coltelli da cucina rimane quello di dotarsi di strumentazione professionale in grado di farci cucinare nel tempo in modo perfetto. Un buon coltello può veramente fare la differenza mentre cuciniamo quindi è importante prendersene cura. Per iniziare a prendersene cura non è sufficiente eseguire l’affilatura di tanto in tanto ma dobbiamo necessariamente imparare anche come si esegue una pulizia perfetta. In questo articolo andremo a parlare proprio di questo, ricorda più ti prenderai cura dei tuoi coltelli più dureranno nel tempo e più soddisfazione avrai.

Come pulire i coltelli da cucina

La pulizia classica dei coltelli non richiede particolari attenzione anche se non possiamo tralasciare alcuni dettagli. Per pulire un coltello professionale basta un po' di acqua, un detergente ed una pezza per piatti liscia. Il lavaggio dei coltelli va eseguito sempre a mano e mai in lavastoviglie, in questo modo la sua qualità sarà migliore e la pulizia più accurata. Una volta lavato il coltello e risciacquato va subito asciugato, ti consigliamo l’utilizzo di un canavaccio di cotone. Dovrai poi riporlo nella sua custodia o in un apposito cassetto se lo hai predisposto.

Quando sono incrostati

Se invece il coltello presenta incrostazioni da cibo è bene immergerlo per uno o due minuti in acqua calda, in questo modo l’incrostazione si ammorbidirà e potremo rimuoverla. Anche in questo caso utilizziamo sempre una pezza liscia e dopo il lavaggio eseguiamo subito l’asciugato per evitare la formazione di ruggine.

Perché non usare una retina o la parte ruvida per lavare i coltelli?

Utilizzando la parte ruvida o una retina rischieremmo di rovinare la lama con graffi che poi ne comprometterebbero le funzionalità. È bene utilizzare invece una pezza liscia per accompagnare e rimuovere lo sporco, tanto le lame dei coltelli professionali non incanalature quindi non vi è il rischio che il cibo si incastri in una di esse. Ora che sai come pulire i tuoi coltelli mi raccomando prenditene cura e vedrai che ti accompagneranno per molto tempo.

Dehors per ristorante e bar: caratteristiche e normativa

Fra le soluzioni di maggior successo per ampliare la capienza di un ristorante e di conseguenza aumentare gli incassi, sicuramente i dehors sono quella più diffusa e utilizzata: vengono infatti installati sempre più frequentemente all’esterno di ristoranti, bar e pub.

Dehors per ristorante e bar: caratteristiche e normativa

Queste strutture, oltre ad essere estremamente pratiche, incontrano anche il gusto dei clienti di un’attività in quanto spesso sono di design e contribuiscono ad abbellire e rendere più gradevole lo spazio a disposizione di un’attività commerciale che opera nel settore del food & beverage.

Anche se ormai i dehors per bar e ristoranti sono soluzioni “fisse” e che fanno parte della struttura e sono parte integrante di una determinata attività, la loro iniziale destinazione d’uso era legate solitamente a una stagione (quella estiva solitamente) e venivano considerate strutture precarie e che potevano essere facilmente rimovibili: dovevano quindi fondamentalmente rispondere ad un’esigenza temporanea e non diventare elementi che non sarebbero stati più rimossi.

Negli ultimi 10 anni invece c’è stata una notevole inversione di tendenza e sempre più attività che operano nel settore della ristorazione hanno mantenuto queste strutture utilizzandole in tutte le stagioni senza mai rimuoverle: se per le stagioni della primavera e dell’estate la struttura in se era già sufficiente e non c’era bisogno di integrarla, per quanto riguarda invece le stagioni dell’autunno e dell’inverno si è ricorsi a soluzioni quali funghi riscaldanti e stufe per riscaldare i dehors e utilizzarli tutto l’anno.

Questo cambiamento ha permesso così a molti operatori di ampliare notevolmente lo spazio a disposizione e di conseguenza gli introiti; chiaramente per poter installare un dehor è essenziale avere a disposizione uno spazio di adeguate dimensioni esterno all’attività che possa essere utilizzato e  sfruttato per raggiungere i propri obiettivi.

Bisogna però tenere presente che, anche se si ha lo spazio a disposizione, non è che si può installare un dehor a propria discrezione: per poterlo fare infatti bisogna avere determinati permessi e ottenere il permesso da parte del comune. Quali sono questi permessi, come si ottengono e quale è la normativa?

Prima di tutto il proprietario o il gestore dell’attività deve richiedere il permesso al comune per poter occupare lo spazio in oggetto (si tratta di una richiesta di occupazione del suolo pubblico qualora si tratti di un dehor stagionale, concessioni di suolo pubblico qualora invece la struttura sia permanente) e deve quindi ricevere il nulla osta da parte del comune; chiaramente il dehor deve essere installato in vicinanza della struttura principale (quella dove si trova il bar o il ristorante).

Bisogna prestare anche molta attenzione al fatto che il dehor non venga installato in zone dove possa essere in contrasto con il codice della strada così come deve permette il transito dei pedoni e non risultare di impedimento per essi.

Molto importante sarà anche la valutazione fatta dal comune per quanto riguarda l’impatto a livello funzionale e estetico della struttura: i tecnici del comune, infatti, dovranno effettuare delle valutazioni, in base a diversi parametri, per quanto riguarda l’impatto della struttura nell’ambiente in cui verrà inserita.

Come scritto in precedenza, qualora si tratti di una struttura fissa e non temporanea, oltre al permesso di concessione del suolo pubblico bisognerà anche richiedere un permesso per costruire in quanto verrà considerata, essendo una struttura che non verrà rimossa dopo un determinato periodo, come una vera e propria nuova costruzione.

Berlucchi, spumante di Franciacorta.

Berlucchi è una delle grandi cantine di Franciacorta, conosciuta in tutto il mondo e rappresentativa dello spumante italiano. Berlucchi è un classico delle feste ma non solo, bevuto come aperitivo e a tutto pasto durante tutto l’anno.

Fondata nel 1955 dall’incontro di Guido Berlucchi e Franco Ziliani. L’unione perfetta, quella di un benestante uomo d’affari amante della cultura e del vino ed un giovane enologo della scuola piemontese. Essi unirono le forze per dare vita ad un progetto imprenditoriale che ancora oggi traina il settore della spumantistica italiana. La cantina di Franciacorta Guido Berlucchi è sinonimo di bollicine e produce alcuni dei Franciacorta più buoni di sempre, parola di appassionato. Guido Berlucchi, nella sua prestigiosa tenuta di Palazzo Lana mise a disposizione di Franco, diplomato nella scuola enologica di Alba, la sia storica cantina.
Franco diede vita, nel 1961 al primo spumante metodo classico della Franciacorta e gli fu dato il nome di Pinot Spumante Franciacorta. Franco Ziliani, enologo molto talentuoso, negli anni seguenti affinò le tecniche con risultati eccelsi che valorizzarono tutto il territorio di Franciacorta. Alla cantina Guido Berlucchi va dato il merito di aver dato un impulso fondamentale allo sviluppo del metodo classico in Franciacorta e il successivo affermarsi della denominazione Franciacorta DOCG e del relativo consorzio di tutela.

 

Qual è il Franciacorta Berlucchi più venduto?

Il Franciacorta più venduto tra le enoteche italiane è il Franciacorta Berlucchi ’61, uno spumante di recente produzione che vuole celebrare l’anno del primo spumante della cantina: il 1961. Berlucchi ’61 è assemblato con Chardonnay al 90% ed un 10% di Pinot Nero ed è perfetto per l’aperitivo ma si può tranquillamente bere durante un pasto, in particolare con pietanze non troppo intense e strutturate. Il prezzo di Berlucchi è sempre stato un punto forte della cantina, grazie alla tecnologia in cantina e la grande estensione dei vigneti, Berlucchi riesce a contenere i costi senza rinunciare alla qualità del prodotto. Il Franciacorta Berlucchi ’61 ha un costo medio di 18 €. Del Franciacorta Berlucchi ’61 esiste anche una versione rosata, detta anche rosé. In questa la percentuale di Pinot Nero sale al 40%.

 

Franciacorta, significato e caratteristiche.

Il nome Franciacorta deriva dal latino “curtes francae”, una zona priva di dazi durante il medioevo. La zona della Franciacorta si estende dal Lago d’Iseo a nord scendendo a sud fino a Brescia. In questa zona, formata durante il ritirarsi dei ghiacciai, il terreno è particolarmente vocato per via della composizione geologica del terreno. Le colline attorno all’area creano una fitta trama tra le brezze del lago e il calore dell’estate che portano le uve coltivate a maturare in modo ottimale. La denominazione Franciacorta DOCG vede 19 comuni al suo interno estesi per oltre venti chilometri di area. I vitigni coltivati principalmente in questa zona sono Erbamat (in parte minore), Chardonnay (maggiore) e Pinot Nero.
Berlucchi è uno dei fondatori del Consorzio di Tutela della denominazione Franciacorta DOCG nel 1990.

Grappa e Cocktail: un binomio che si consolida

Esistono cocktail a base di grappa gustosi ed equilibrati? Il binomio grappa e cocktail è un orrore da bartender o un esperimento tutto da provare? Forse non lo sapevi ma tra le ricette dei bar più esclusivi del nostro Paese la grappa ha un posto d’onore tra gli ingredienti da mixare assieme a frutta, ghiaccio e succhi di frutta. Ciò che conta davvero, per qualunque ricetta, è l’uso di una grappa davvero pregiata perché sarà proprio questa fare la differenza tra una “ciofeca” ed un cocktail eccezionale. Oggi saremo un po’ di parte per cui la prima grappa che ci viene in mente da utilizzare per la preparazione di un cocktail speciale proviene direttamente dal trentino. Difatti siamo certi che potrai servire mix deliziosi a base fruttata utilizzando una grappa Marzadro, la quale, per la sua ricchezza organolettica, potrà dare grande risalto e allietare anche i palati più esigenti.

I cocktail a base di grappa più interessanti

Un cocktail di cui non ci stancheremmo mai è il Grappalicious perché unisce dei sapori insoliti che equilibrano tra loro la dolcezza della prugna, la robustezza della grappa e l’acidità del succo di limone. Per prepararlo basta filtrare il limone, schiacciare le prugne mature e versare il tutto nello shaker con abbondante ghiaccio e cinque centilitri di grappa. Il vero tocco di maestria risiede nel separare la granatina dal cocktail in modo tale che le due consistenze formeranno due strati colorati deliziosi da bere e da vedere.

Se ti piacciono i sapori più decisi, invece, potresti chiedere al barman un bel Punching Bee. Questo cocktail è servito in diverse varianti ma quella che ci piace di più è quella a base di vodka, grappa, miele e camomilla. Per dare un tocco acidulo finale, ideale per mandare giù l’amaro alcolico, il barman esperto aggiungerà anche una goccia di bergamotto. In questo caso ci troviamo dinanzi ad un cocktail piuttosto raro dato che gli ingredienti non sono sempre reperibili su un piano bar qualunque. Occhio al bicchiere perché il Punching Bee va servito solamente in un old fashioned pieno di ghiaccio rotondo e rigorosamente senza cannuccia.

Si può usare la grappa nei cocktail?

Quindi no, non c’è nulla di male nel considerare la grappa come un ingrediente da Cocktail. Questa pratica non è così recente come potresti pensare dal momento che già dagli anni trenta del novecento veniva impiegata come miscela di altri succhi e alcolici. Ne trovi traccia nel libro di Elvezio Grassi, una bibbia per chi lavora nel settore. “Mille Misture” è un trattato di oltre duecento pagine in cui l’autore ripercorre le ricette e i trucchi del mestiere con aneddoti che ne spiegano anche la storia e le origini.

Non è un caso se tra queste pagine compaiano ben cinque cocktail a base di grappa in un periodo storico in cui questa bevanda spiritosa non era ancora considerata così pregiata come accade ai nostri giorni. I puristi storceranno il naso, sostenendo che la grappa debba essere consumata sempre da sola, nel bicchiere giusto e alla temperatura ideale. Questo è vero se ti concedi un’acquavite pregiata, magari invecchiata o aromatizzata al punto giusto. Lo stesso vale per le più pregiate grappe giovani che, tuttavia, possono finire in un bel bicchierone alto assieme a ghiaccio, granatina e succhi di frutta.

Una moda che deve ancora esplodere

Certo è che i cocktail a base di grappa sono più unici che rari e, quindi, trovarli sul menu di un qualsiasi bar potrebbe non essere così facile. Il motivo risiede nel fatto che la grappa è un distillato difficile da equilibrare dal momento che sprigiona una miscela di aromi molto intensa. Se dai uno sguardo all’ABC della miscelazione, infatti, vedrai che gli spirit impiegati per i cocktail sono sempre poco aromatici mentre, la grappa è esattamente l’opposto.

Il rischio che si corre miscelando in modo troppo improvvisato la grappa con altri ingredienti è quello di dare vita ad un completo disastro di sapori, imbevibile ed eccessivamente alcolico. Difatti il cocktail non deve mai dare sensazioni di alcol bruciante, né tantomeno deve anestetizzare olfatto e palato. Ecco perché i bartender più ambiziosi prediligono ricette rivisitare ma usando la grappa giusta, ovvero quella in grado di equilibrare tutti gli ingredienti senza trasformarsi in qualcosa di sgradevole. Magari tra qualche anno la grappa sarà stata sdoganata come il gin nel mondo dei cocktail ma, per il momento, possiamo goderci le poche rarità sul mercato e vantarci di aver avuto la possibilità di assaggiare una rarità introvabile a base di grappa.

Turismo sostenibile: il Trekking tra le vigne

Gli appassionati di vino amano andare alla scoperta delle vigne presenti sul territorio italiano e delle cantine più rinomate, così da potersi lasciare andare a qualche degustazione, così da vivere un’esperienza nel mondo del vino immersiva e capace di far provare emozioni intense, emozioni semplicemente meravigliose. Non tutti sanno però che è anche possibile fare trekking tra le vigne italiane! Sì, stiamo parlando proprio di quelle lunghe passeggiate immersi nella natura, a diretto contatto con il verde, passeggiate che permettono di rinvigorire il corpo e lo spirito.

 

Trekking tra le vigne, di cosa si tratta

Il trekking prevede lunghe camminate nella natura, di solito nella natura incontaminata, selvaggia, lontana da ogni elemento umano. Un abbigliamento comodo e uno zaino per un panino. Nel caso del trekking tra le vigne ovviamente le passeggiate sono di tipo completamente diverso. Non si va a camminare infatti nella natura selvaggia, ma nei vigneti insieme a coloro che li curano anno dopo anno con amore, passione, dedizione. Ovviamente alcune sessioni di trekking possono essere molto più ampie e prevedere quindi camminate anche nel territorio circostante, ma il focus è sempre sulle vigne, sulla cantina, sull'attività che lì viene portata avanti. 

Si tratta di un'esperienza immersiva nella storia e nel modo di lavorare di una cantina e nei suoi prodotti, che consente di avvicinarsi a questo mondo in modo davvero impeccabile, di viverlo non solo da vicino, ma dall’interno.

 

Trekking tra le vigne, per chi è adatto 

Questa è un'esperienza senza dubbio consigliabile per tutti gli amanti del vino e per le persone più esperte che vogliono imparare ogni più piccolo segreto dei vini che più amano degustare. Si tratta però di un'esperienza che va benissimo anche per i principianti e i meno esperti, così come per i semplici curiosi. Consente infatti di scoprire delle zone del territorio italiano che altrimenti sarebbe impossibile conoscere e consente di addentrarsi in tradizioni antichissime e in sapori che fanno parte del nostro Bel Paese. Ecco spiegato il motivo per cui sono sempre più numerosi i turisti che scelgono di vivere un’esperienza di questo tipo! 

Il trekking tra le vigne prevede molte diverse tipologie di percorsi, alcuni più semplici e brevi, altri un pochino più complessi. Proprio per questo motivo tutti possono praticare questa attività, persone allenate così come persone che invece l'allenamento fisico non sanno neanche cosa sia, adulti, bambini, ragazzi, un’attività versatile come poche altre riescono ad essere. Non è neanche necessario avere dell'abbigliamento o dell’attrezzatura tecnica. Non si tratta infatti di camminate che comportano particolari difficoltà. Basta indossare delle buone calzature da trekking e abbinarci delle calze termiche per piedi freddi e il gioco è fatto. Questo tipo di escursione non richiede grande attrezzatura tecnica nè grossa esperienza essendo tracciati sempre vicino ad abitati o cantine. 

 

Non solo trekking, anche degustazioni ovviamente

Dopo aver visitato le vigne e il territorio circostante, dopo aver visto le persone che lavorano in quella cantina e il modo di portare avanti l’attività, dopo aver scoperto tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, arriva ovviamente il momento della degustazione. Sì, il trekking tra le vigne finisce sempre con una bella degustazione in cantina, di solito compresa nel prezzo ovviamente. È semplicemente meraviglioso degustare un eccellente prodotto Made in Italy dopo una bella passeggiata, quasi una sorta di premio per le fatiche che sono state fatte durante il cammino!

Tutte le bevande che devono essere presenti durante un pranzo italiano doc

Stai per organizzare un pranzo e vuoi che ogni dettaglio sia impeccabile? Non devi allora prestare attenzione solo ed esclusivamente ai piatti che porterai a tavola, ma anche alle bevande. Ecco qualche indicazione sull’acqua e sul vino, nonché sul migliore caffè da servire ai tuoi ospiti, come le capsule Bialetti ad esempio. 

L’acqua da portare a tavola 

Ogni apparecchiatura che si rispetti deve necessariamente prevedere la presenza a tavola delle bottiglie dell’acqua, sia naturale che frizzante. In questo modo infatti avrai la possibilità di soddisfare le esigenze di ogni commensale che siederà alla tua tavola. Ti consigliamo caldamente di non scegliere mai un acqua di scarsa qualità. In Italia abbiano così tante fonti montane pregiate e rinomate in tutto il mondo, che vale davvero la pena prenderle in considerazione se stia organizzando un pranzo speciale. 

Ricorda inoltre che l’acqua nelle bottiglie di vetro è la soluzione migliore. Il vetro è infatti in assoluto il materiale più indicato per l’acqua, capace di non intaccare minimamente le sue proprietà organolettiche e il suo sapore. Inoltre le bottiglie di vetro risultano molto più eleganti rispetto alle bottiglie di plastica. Non vorrai mica rendere brutta e antiestetica la tua apparecchiatura! Se proprio non puoi acquistare le bottiglie di vetro o hai già provveduto all’acqua necessaria per il tuo pranzo, versa il contenuto dentro ad una bella caraffa, che sia in armonia ovviamente con il resto dell’apparecchiatura. 

Il vino migliore

Il vino non deve mai mancare! Fatti aiutare da un esperto nella scelta del vino più adatto per le pietanze che porterai in tavola oppure cerca qualche informazione online. Sono disponibili così tanti tutorial e guida, che capire quale sia il vino più adatto non è certo un problema, anzi è un vero e proprio gioco da ragazzi. 

La cosa importante è che si tratti di bottiglie di una cantina italiana rinomata e che tu ne acquisti quantità adeguate per il pranzo. Ricorda che puoi scegliere anche diversi vini per le varie pietanza che hai deciso di portare in tavola, un vino per l’antipasto quindi, uno per il primo, uno per il secondo e uno infine per il dolce. Ricorda anche di prestare attenzione alle indicazioni che trovi sull’etichetta relative alla migliore temperatura a cui servire quel vino!

Le capsule caffè Bialetti per concludere il pasto in bellezza

Alla fine del pasto, un buon caffè è d’obbligo, dato che per gli italiani si tratta di un vero e proprio rituale. Tra i molti caffè che sono oggi disponibili in commercio, quello Bialetti è a nostro avviso assolutamente da prendere in considerazione. Questo perché è di alta qualità, Made in Italy, ricercato, ma anche perché Bialetti ha ben pensato di realizzare delle miscele speciali per ogni zona d’Italia. Da Milano a Palermo, ecco che ognuno ha la possibilità di scovare quindi la maschera perfetta. 

Ti consigliamo di scegliere la miscela in base alla zona d’Italia in cui vivi oppure in base ai commensali. Potresti infatti optare per un caffè diverso a seconda della loro città di provenienza, così da soddisfare il loro gusto al cento per cento e far sì che questo pranzo resti nei loro cuori per sempre. Ti ricordiamo che le capsule Bialetti possono essere acquistare anche direttamente online, su shop specializzati come CialdaMia ad esempio. Qui puoi anche fare delle vere e proprie scorte del tuo caffè preferito e risparmiare molto, anche fino al 50% scegliendo di acquistare ingenti quantità del tuo caffè preferito.

Ricorda che a qualcuno il caffè piace corretto, con qualche goccia di liquore. Provvedi quindi ad avere una buona scorta di liquori da proporre a tutti i tuoi commensali, un piccolo extra questo che può davvero fare la differenza. 

Come risparmiare in cucina: dal vino al gas, ecco alcuni utili consigli

Risparmiare, si sa, è oggi come oggi una priorità per la maggior parte delle persone. Dopotutto infatti le spese da sostenere ogni giorno sono innumerevoli e i soldi a disposizione mai sufficienti. Gli amanti del buon vino e della buona cucina però spesso proprio non sanno come riuscire a non spendere un'esagerazione. Ecco allora alcuni utili consigli.

Prima di tutto, segui queste 5 abitudini per risparmiare sul gas:

  1. Se possibile, acquista un piano ad induzione. Eviterai in questo modo di sprecare gas in eccesso e potrai ottenere inoltre eccellenti risultati in cucina, dato che il piano cottura ad induzione diffonde il calore in modo uniforme e consente di tenere sempre sotto stretto controllo la temperatura.

  2. Se non puoi o non vuoi acquistare un piano ad induzione, ricorda di scegliere sempre il fornello da utilizzare in base alla grandezza della pentola. Se devi utilizzare una piccola padella, ad esempio, scegli un fornello piccolo. Optando per un fornello grande infatti correresti il rischio di consumare gas in modo eccessivo.

  3. Scegli la pentola in base alla quantità di cibo che devi cuocere. È inutile mettere a bollire, ad esempio, una pentola grande e stracolma di acqua per una singola porzione di pasta. Una pentola grande ha bisogno di più tempo per scaldarsi infatti, e così arriveresti a sprecare molto gas.

  4. Ricorda di mettere sul fornello solo pentole asciutte e di utilizzare ingredienti a temperatura ambiente, non appena tolti dal frigorifero quindi. In questo modo utilizzerai solo il gas strettamente necessario per la cottura.

  5. È sempre meglio evitare di tenere la fiamma altissima, se non quando strettamente necessario. Consumi più gas e puoi anche arrivare a bruciare le tue pietanze.

Per quanto riguarda invece la bolletta dell’energia elettrica è bene scegliere solo ed esclusivamente elettrodomestici in classi energetiche elevate come A+, A++ o, meglio ancora, A+++. Se hai una tariffa bioraria, ricorda poi di accendere forno e lavastoviglie solo nella fascia oraria in cui pagate meno. Sia per il gas che per la luce, consigliamo di andare alla ricerca anche della tariffa più conveniente, magari sfruttando il potere dei siti di comparazione, in modo da poter limitare l’aumento delle bollette.

Infine l'acquisto del vino e degli ingredienti di cui hai bisogno per le tue ricette. È preferibile fare affidamento su vino ed ingredienti economici? Molte persone credono che sia questa la scelta ideale, ma non è così. Capita spesso infatti che vino ed ingredienti economici siano anche di bassa qualità. È preferibile allora prestare attenzione alle offerte che trovi nei supermercati oppure online, ricordarsi di utilizzare sempre le carte fedeltà e scalare i punti eventualmente accumulati con le spese precedenti, ricordarsi di sfruttare anche i buoni sconto e i coupon. In questo modo il risparmio è assicurato, senza per questo dover scendere a compromessi circa la qualità.

Ci sono dei vini che ti piacciono particolarmente? Allora fai affidamento in modo diretto sull cantina produttrice per acquistarli. È possibile che presso la cantina i vini abbiano un costo inferiore rispetto a quello applicato dai negozi infatti. Inoltre è possibile ottenere in molti casi prezzi di favore per un ordine alla cantina che prevede ingenti quantità di bottiglie. A questo proposito, può essere una buona scelta fare un ordine insieme ad alcuni amici e parenti. Così avrai modo di richiedere molte più bottiglie e ottenere un eccellente risparmio. Ti consigliamo anche di partecipare alle fiere dedicate all'enogastronomia italiana. Durante queste fiere avrai la possibilità di entrate in contatto con alcuni dei prodotti italiani in assoluto migliori e potrai acquistarli a prezzi molto bassi.

Un’ultima piccola considerazione. Se sei amanti del vino, è possibile che tu abbia bisogno di una cantinetta. Nel caso, ricordati di scegliere solo cantinette in elevata classe energetica e che siano in possesso di alloggi a temperatura differenziata. Acquistarle online è la scelta migliore, sul web infatti le puoi scovare a prezzi concorrenziali.

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