A che temperatura va conservato e servito il vino?

La qualità e le caratteristiche organolettiche di un vino dipendono da diversi fattori, quali la qualità delle uve, le tecniche di vinificazione, i materiali utilizzati, ma anche dalla temperatura. Infatti, sia la temperatura di conservazione che quelle alle quali il vino viene servito, influenzano in modo evidente le caratteristiche organolettiche del vino.

Ad ogni vino quindi corrisponde la sua temperatura ideale di conservazione e di servizio, che non deve essere quindi né troppo bassa né troppo alta.

Sicuramente un vino bianco avrà bisogno di una temperatura più fredda rispetto ad un vino rosso invecchiato che ama la temperatura ambiente. Per questo motivo, non è corretto conservare il vino al frigorifero, che lavora solitamente ad una temperatura troppo bassa, ma se non si ha a disposizione una cantina, sarebbe meglio procurarsi una cantinetta vino, dove è possibile regolare la temperatura così da ricreare l’ambiente ideale per tutte le tipologie di vino.

A quale temperatura conservare e servire il vino?

Uno dei fattori chiave che permette la corretta maturazione di un vino, è la temperatura di conservazione. Infatti, i vini non vanno conservati tutti alla stessa temperatura. Oltre alla scontata differenza tra vini rossi, vini bianchi, rosé e frizzanti, nelle stesse macro-categorie le temperature differiscono a seconda che si tratti di un vino invecchiato oppure un vino più giovane.

Ma precisamente, a quali temperatura vanno conservati i vini?

I vini rossi non amano particolarmente il freddo e prediligono temperatura più alte, le quali oscillano dai 12 ai 18 gradi. Qualcuno di questi vini richiede temperature un po più basse, tra i 10 ed i 12 gradi, ma generalmente la temperatura di conservazione non deve essere mai più bassa di 11° e più alta di 18° o al massimo 20°C. Precisamente, possiamo dividere i vini rossi in due categorie:

  • I vini rossi giovani: i quali contengono meno tannini, vanno serviti a temperature più basse, comprese tra i 14 ed i 16 gradi, così da esaltare le caratteristiche più fruttate e di freschezza floreale;
  • I vini rossi invecchiati: quest’ultimi contengono più tannini, e per sprigionare la loro complessità organolettica, necessitano di temperature più alte, comprese tra i 16 ed i 18 gradi.

Anche i vini novelli, essendo poveri di tannini, possono essere tenuti a temperature più fresche senza perdere le loro qualità, anche se è consigliato non scendere sotto i 12° C e non andare oltre i 14° C.

Il vino bianco invece, si conserva molto bene ad una temperatura inferiore, ma comunque più alta rispetto ai 6°-7°, ovvero la normale temperatura di un frigorifero.

Quindi a meno che non si disponga di una cantinetta frigo, in grado di mantenere i vini alla temperatura ideale, è meglio tirar fuori le tue bottiglie dal frigo ed aspettare qualche minuto, prima di servire il tuo vino bianco ad una temperatura compresa tra gli 8 ed i 12 gradi. Anche in questo caso, esistono due categorie di vini bianchi:

  • I vini bianchi giovani e freschi, i quali vanno bevuti entro pochi mesi dall’imbottigliamento, e vanno serviti entro un range di temperatura compreso tra gli 8 ed i 10 gradi.
  • I vini bianchi più strutturati che, essendo più maturi, necessitano di una temperatura un pochino più alta e compresa tra i 10 ed i 12 gradi.

I vini rosé hanno un po’ le caratteristiche dei bianchi ed un po’ quelle dei rossi e per questa ragione vanno serviti ad una temperatura compresa tra i 12 ed i 14 gradi, ovvero intermedia tra la temperatura di servizio dei bianchi e quella dei rossi.

Infine, i vini frizzanti sono quelli che per esprimersi al meglio hanno bisogno delle temperature più basse. Anche in questo caso possiamo dividere i vini con le bollicine in due categorie, quelli più giovani che necessitano di una temperatura più bassa, e compresa tra i 4 ed i 6° C, mentre prosecco, spumanti e champagne che essendo più maturi vanno tenuti in un range di temperatura compreso tra i 6 e gli 8 gradi.

Quindi conservare il vino al frigo, non è mai una buona idea. Ogni vino necessita di una determinata temperatura per sprigionare tutte le proprie caratteristiche organolettiche e rendere piacevoli le tue degustazioni.

Le ricette e i cocktail con Gin Mare

Gin Mare è il primo gin mediterraneo che rappresenta una vera delizia per gli appassionati del genere. Uno dei cocktail più buoni che si possano preparare con questo gin è il Med in the City, che aggiunge un finale croccante a meravigliose note agrumate. Per prepararlo servono 50 ml di Gin Mare, 15 ml di succo di limone, 15 ml di gum syrup, 10 ml di Tio Pepe Sherry, 3 foglie di basilico fresco e 2 dash di Bitter all’arancia. Per chi, invece, ama i sapori floreali e dolci, il cocktail da realizzare con Gin Mare è Aviation Gin & Tonic: in questo caso servono 50 ml di Gin Mare, 5 ml di succo di limone, 15 ml di liquore alla violetta, 200 ml di acqua tonica e 5 ml di liquore al maraschino.

Che cos’è il Gin Mare

Il Gin Mare è originario della Spagna, e più precisamente di Vilanova I La Geltru, una piccola località situata a pochi passi da Barcellona, affacciata sulle acque del mar Mediterraneo. La distilleria iberica realizzò il suo primo gin agli inizi degli anni ’40 del secolo scorso. A più di 80 anni di distanza, il Gin Mare continua a essere uno dei gin più venduti in Spagna. Frutto di continue ricerche e sperimentazioni, il Gin Mare contiene varie erbe botaniche ed è stato sviluppato con la collaborazione della Global Premium Brands.

Come viene realizzato questo gin

A Vilanova I La Geltru il famoso Gin Mare viene prodotto con un alambicco fiorentino da 25 litri. È di non meno di 4 ore la durata del processo di distillazione, che è preceduto da quasi un anno di maturazione degli agrumi, mentre le erbe botaniche vengono lasciate in infusione per 36 ore. La distillazione viene effettuata 200 litri alla volta, mentre gli scarti toccano i 100 litri. Il passaggio conclusivo consiste nell’aggiunta di spiriti neutri e acqua nel corso delle distillazioni, che in tutto sono sei.

Perché Gin Mare è un gin mediterraneo

L’attributo di mediterraneo per il Gin Mare è stato assegnato a ragion veduta. Infatti, risaltano al naso i diversi odori caratteristici della zona, con una varietà davvero ampia di erbe botaniche che oscillano tra le foglie di oliva e il rosmarino, passando per il timo e il ginepro. Quello che si sperimenta è un tocco al palato davvero originale e speciale, con la brezza marina fresca che viene rievocata in maniera istantanea dall’accento saporito e aromatico. Il consiglio è di gustare il Gin Mare con i cocktail migliori a base di gin, come per esempio il London Mule e il Gin Mare Tonic.

Dove si compra

Per comprare online il Gin Mare si può fare riferimento al sito web dei Fratelli Mazza, marchio noto in tutta la Sicilia per la sua lunga esperienza maturata nel settore dei vini e dei distillati. Una caratteristica peculiare di questa azienda è la ricerca di produzioni poco note, ma di valore assoluto, secondo l’idea di voler scoprire le eccellenze siciliane, italiane e internazionali per diffonderle e farle conoscere. Fratelli Mazza attualmente si rivolge sia al mercato italiano che a quello internazionale; il suo staff nutre una profonda passione nei confronti del vino e di tutte le novità del settore, con la consapevolezza che l’universo del bere richiede un impegno costante e competenze specialistiche.

La fermentazione e l’affinamento

Gin Mare, che è disponibile nel formato da 70 cl e ha una gradazione del 43%, viene realizzato con spezie che arrivano dalla Turchia, dalla Grecia, dall’Italia e dalla Spagna. La sua fama deriva, tra l’altro, dalla sua personalità mediterranea e al tempo stesso speziata, che richiama i profumi costieri dei pini marittimi e degli agrumi, ma anche delle piante di pomodoro, del ginepro, del basilico, delle olive e del rosmarino. Il naso è pervaso da una sensazione gradevole, con una bottiglia artigianale e pura che trasmette le sensazioni del mare.

Vino da meditazione: i calici per una migliore degustazione

Per vini da meditazione si intendono tutti quei vini strutturati per i quali non è necessario alcun abbinamento al cibo. Il vino da meditazione può, infatti, essere degustato da solo poiché racchiude delle qualità organolettiche che vengono apprezzate in un lasso di tempo più lungo rispetto alla durata di una cena. Tra i vini da meditazione ricordiamo, ad esempio, i vini più liquorosi come il Passito di Pantelleria o il Vin santo toscano. Analogamente, tra i vini rossi includiamo quelli da lungo invecchiamento, come il Barolo, l’Amarone o il Cannonau di Sardegna DOC.
Per assaporare un vino da meditazione è importante dunque prendersi il giusto tempo, per rilassarsi e comprendere il vino, nella sua complessità di sapori e sentori. Per assaporare il vino da meditazione e cogliere tutte le sue sfumature è altresì importante scegliere i giusti calici.

Vino da meditazione: i calici più indicati

La forma del bicchiere, oltre a presentare il vino da un punto di vista estetico, è importante per esaltare il colore, il profumo e le sue caratteristiche organolettiche .
Innanzitutto, il materiale più indicato per i calici per vino da meditazione è il vetro sottile o cristallo, trasparente e liscio. E’ consigliabile lavare i calici a mano, con la sola acqua calda, asciugandoli poi con un panno. Inoltre, per degustare al meglio il vino da meditazione è sufficiente riempire il calice fino ad un terzo della sua capacità, se il bicchiere è piccolo. Mentre se il calice è più grande va riempito per un quarto della sua capacità, tenendo il bicchiere dallo stelo e non dalla coppa. Per quanto riguarda i modelli di calice più indicati, citiamo:

  • il sauternes, ideale per vini da meditazione, vini dolci e muffati;
  • il grand ballon, perfetto per i vini da lungo invecchiamento e particolarmente strutturati;
  • il tulipano piccolo, indicato per i passiti e i vini dolci.

Lo stelo sottile ed allungato, dei calici per vino, oltre a conferire un effetto elegante alla presentazione del prodotto, è importante per garantire una migliore manegevolezza del bicchiere, evitando il più possibile il contatto della mano con il bevante per non compremetterne la perfetta temperatura di degustazione.

Precisiamo comunque che il vino da meditazione, seppur si presti maggiormente per una degustazione fuori pasto, può essere abbinato ad alcuni piatti dai sapori particolari , tra cui i formaggi erborinati e stagionati oppure, in riferimento ai vini da meditazione come i passiti, si abbina perfettamente i dolci a base pasta di mandorle e biscotti come i cantucci, e infine si potrà degustare accompagnato da un cioccolato particolare.

L’utilizzo dei botanicals nei drink e gli abbinamenti con il gin

Fiori, spezie, erbe, piante sono tutti elementi naturali che possiamo trovare molto spesso come ingredienti principali per la produzione di distillati e per aromatizzare o guarnire i migliori cocktail. Alcune tipologie di erbe aromatiche sono perfette per creare mix che rendono più gustosi e saporiti i nostri drink preferiti. Negli ultimi anni, i botanicals rappresentano per i barman esperti degli elementi di tendenza da saper manovrare e mixare alla perfezione.

In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa sono i botanicals e perché sono fondamentali per la produzione del gin tonic agrumato, scopriremo poi quali sono quelli più utilizzati e come individuare i botanicals presenti in un gin, magari degustando uno dei quattro gin targati Malfy.

 

Che cosa sono e come si utilizzano i botanicals nei drink

Il termine botanicals fa riferimento a tutte quegli ingredienti naturali come erbe, fiori, radici o spezie, in grado di poter aromatizzare qualsiasi alimento o bevanda. Questi ingredienti naturali si utilizzano in tante occasioni diverse, in particolare per la macerazione dei superalcolici distillati.  Tra i distillati più conosciuti che utilizzano le erbe aromatiche durante la loro macerazione troviamo il gin, come il gustoso gin rosa. L’utilizzo dei botanicals per la macerazione dei distillati è pressoché lo stesso: generalmente, dopo il processo di distillazione della bevanda, si inseriscono questi ingredienti naturali per instaurare un processo di infusione volto ad aromatizzare il liquido. Oltre ad essere utilizzati come ingredienti per aromatizzare, i botanicals sono molto sfruttati anche come guarnizione dei cocktail, rendendoli ben visibili all’interno del bicchiere. Si tratta di un metodo utilizzato dai bartender per dare un valore aggiunto al cocktail grazie all’effetto visivo e alla profumazione dei fiori, delle radici o delle spezie.

 

Abbinamenti con gin: quali sono i botanicals più utilizzati

Il gin è un distillato secco che si ottiene grazie alla distillazione del ginepro unito all’alcol, viene spesso aromatizzato con diverse erbe aromatiche come spezie, fiori, bacche e ginepro. Le erbe aromatiche utilizzate per la produzione di gin agrumato hanno permesso nel corso degli anni di realizzare diverse tipologie di gin aromatizzati, dai più originali come il gin al pompelmo a più tradizionali come il gin rosa. Gli ingredienti naturali come le erbe aromatiche rappresentano gli elementi che permettono di identificare una tipologia di bevanda alcolica come il gin e il loro utilizzo varia principalmente in base al produttore. Tra i botanicals più popolari troviamo:

  • Ginepro;
  • Cardamomo;
  • Coriandolo;
  • Arancia;
  • Limone;
  • Pompelmo;
  • Pepe;
  • Angelica;
  • Fiori;
  • Rose;
  • Bacche selvatiche.

La scelta dei botanicals permette di diversificare il prodotto e di valorizzare la terra di origine del produttore, per questo motivo un gin è molto legato al territorio di chi lo produce. I Gin Malfy, ad esempio, sono prodotti realizzati con aromi che caratterizzano la bellissima Costiera Amalfitana.

 

Come scoprire i botanicals presenti in un gin

Il modo migliore per scoprire quali tipologie di erbe aromatiche sono state aggiunte all’interno del drink scelto per un aperitivo con gin è degustare con calma tutti gli abbinamenti di sapore che troviamo all’interno della bevanda.

La degustazione di un gin segue poche e semplici regole:

  • Pulire la bocca da altri sapori, preferibilmente con un sorso di caffè freddo;
  • Utilizzare un gin a temperatura ambiente, preferibilmente ad una temperatura che varia dai 21° ai 23°;
  • Utilizzare un bicchiere a stelo lungo per preservare gli aromi ed esaltarli, così da poter comprendere alla perfezione tutti i botanicals utilizzati per aromatizzare la bevanda.
A cosa serve l’alambicco?

Hai sentito parlare di alambicco? Ma cos’è? A cosa serve? Scopriamolo in questo articolo così che tu possa acquistare il migliore. L’alambicco ha una storia molto antica che risale a migliaia di anni fa, non è noto il periodo preciso in cui fu realmente inventato ma sappiamo che non è di epoca moderna e che per tutti questi anni ha condizionato il processo di distillazione di prodotti di ogni genere. In questo articolo non ti porterò a scoprire la sua storia perché in parte è ancora un mistero ma ti porterò a capire cos’è, come funziona e come sfruttarlo al meglio ma prima devi conoscere la distillazione un processo scientifico strettamente legato all’alambicco  che si può ottenere al meglio solo utilizzato il miglior alambicco in circolazione.

Che cos’è la distillazione?

La distillazione è un processo scientifico e per qualcuno un’arte che permette di realizzare prodotti unici che sono ottenuti dalla fermentazione di sostanze di vario genere. Il processo di distillazione è particolarmente conosciuto ed utilizzato in ambito alcolico, viene infatti utilizzato per realizzare diverse bevande alcoliche tra cui la grappa. Per avviare però il processo di distillazione viene utilizzato l’alambicco.

Che cos’è l’alambicco?

L’alambicco è perciò lo strumento che permette di avviare un processo di distillazione e di dare vita al prodotto, nel caso più diffuso ad una bevanda alcolica nei casi più moderni ad altri liquidi particolari come olii essenziali. Di fatti il processo di distillazione si sta applicando sempre a più prodotti, e viene perciò sperimentato su vari fronti, ciò ci permette di trovare sempre prodotti originali e nuovi sul mercato.

Ora vediamo come funziona. Prendiamo ad esempio la realizzazione di una grappa semplice senza aromi aggiuntivi. L’alambicco presenta una caldaia all’interno della quale andranno inserite le vinacce, le vinacce non sono altro che la buccia dell’uva e mosto fermentato. La caldaia viene chiusa grazie ad un tappo ermetico dal quale esce un tubo che è solito chiamarsi collo di cigno. Dentro al collo di cigno passano i vapori dell’alcol in ebollizione che devono raggiungere la serpentina. La serpentina viene raffreddata ad acqua dove i vapori generati in precedenza riassumono la forma liquida dando vita al distillato e quindi alla grappa. Questo tipo di alambicco e di processo è sicuramente il più semplice che possiamo incontrare ed è anche quello che possiamo utilizzare a livello casalingo. Vi è poi la distillazione continua che permette di utilizzare un alambicco differente che si “autoricarica continuamente” producendo un costante distillato. Questa tipologia di metodo è ovviamente utilizzato in ambiti più professionali e dove le quantità di distillato da ottenere sono elevate.

Migliori gin 2022: anticipazioni sulla top ten

Quando parliamo di gin, qual è il segreto per conoscere i migliori del 2022? Sicuramente dare un’occhiata alla top ten dedicata al mondo del gin italiano. Tutti i gin menzionati si possono trovare sullo shop Rivoldrink! Per trovare il gin più adatto all’occasione, è importante conoscere quali sono i distillati italiani. Così, si avrà la certezza di offrire a commensali o clienti un gin davvero all’altezza. Quali sono i migliori distillati a disposizione prodotti in Italia?

Migliori gin 2022 in Italia: quali sono

Le Regioni italiane offrono gusti unici. Non vale solo per l’enogastronomia o per le tradizioni in cucina. Questo concetto è valido anche per distillati e gin. Quali sono i migliori in Italia?

1. Wolfrest alba

Migliori gin 2022 del Piemonte? Di certo il Wolfrest alba! Questo gin è difficilissimo da trovare, perché nella sua ricetta c’è anche il tartufo di Alba. Il gin è arricchito con erbe aromatiche e nocciola. Per questo è noto anche come gin al tartufo bianco. Molti lo conoscono anche perché ha un lupo come simbolo.

2. Ginterior

Il Ginterior è noto tra i migliori gin in assoluto nel Friuli Venezia Giulia. È molto apprezzato da chi ama una particolare varietà, l’Old Tom Gin. Infatti, questa ne è una versione regionale. In Friuli si aromatizza con tarassaco, pesche e miele di marasca. Tipico di Trieste, ha come simbolo una donna.

3. Gin dei Sospiri

Prende il nome dal ponte che si trova a Venezia. Infatti, il gin dei Sospiri nasce sull’isola di Sant’Erasmo, nota anche come orto di Venezia. Questo distillato è aromatizzato con ginepro e una pianta molto particolare, la salicornia.

4. Taggiasco extravirgin

Il gin ligure non nasce a Genova, ma a Imperia. Si può gustare sia da solo, sia con il Negroni. In ogni caso, si abbina bene a tantissimi cocktail. Viene considerato un gin contemporaneo perché si aromatizza con le olive taggiasche e il ginepro.

5. Gin Tuono

L’Emilia-Romagna regala emozioni con il gin Tuono. Il distillato si chiama come l’azienda che lo produce lentamente. Infatti, ha una lunghissima tradizione. La ricetta originale prevede che venga realizzato a bassa temperatura. Poi, si aromatizza con oltre 15 erbe aromatiche. Tra di esse, spiccano tiglio, ginepro, camomilla e angelica. Il risultato è un’armonia di gusto. Delicato e fresco, si usa anche in estate.

6. Gin-epraio

In realtà, nella confezione si trova sotto il nome di Ginepraio. È un distillato toscano biologico. Per realizzarlo, si utilizza un antico alambicco locale. Ha un effetto balsamico, quindi è un altro tra i migliori gin che si presta a essere consumato da solo o in cocktail.

7. Aquamirabilis

Abruzzese, questo gin appartiene ai London Dry rivisitati in chiave regionale. Spicca il ginepro, ma si trovano anche l’arancia e il cedro nella ricetta. Si tratta di uno dei migliori del Sud Italia, diventato anche famoso per essere prodotto a Gubbio.

8. Passion

Nato a Nocera Inferiore nel Salernitano, il Passion è molto dolce e di colore rosa. Questo dipende dal fatto che il gin campano si realizza con il mirtillo. Questo è anche il motivo per cui ha un gusto così particolare. Si usa per stupire commensali e clienti con qualcosa di dolce.

9. Black Virgin

Questo gin proviene dalla Puglia e ha un sapore davvero forte. Il segreto di questo distillato è che si produce a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Nella preparazione si usano liquirizia, cumino, pepe nero e tè.

10. Volcano Etna Dry

Il Volcano Etna Dry Gin si usa a tavola. Infatti, si gusta al posto del vino in abbinamento a piatti di pesce. Contiene l’arancia amara e la nocciola dell’Etna, che sono rarità tipiche della Sicilia. Infatti, queste piante si trovano proprio alle pendici del vulcano. Da qui deriva il nome del gin. Ha un gusto fresco e intenso, che non passa inosservato quando viene presentato a tavola. La confezione è granitica (sembra composta da blocchi di ghiaccio). Qui troneggia una V leggermente arrotondata.

Migliori gin 2022, dove trovarli

Come per le fiere del vino, anche il gin ha delle fiere dedicate sparse per l’Europa. È anche vero che non si può attendere l’evento espositivo per gustare un buon gin. Per questo, è a disposizione degli appassionati del mondo dei distillati Rivoldrink. Il rivenditore online è in grado di offrire all’ingrosso qualsiasi tipo di bevanda, gin incluso. Oltre a offrire una vasta esposizione “Migliori gin”, il rivenditore all’ingrosso è in grado di offrire a ristoratori, imprenditori di strutture ricettive o semplici amanti del gin soluzioni all’altezza delle aspettative sul proprio sito ufficiale! 

Come preparare l’auto per una gita fuori porta

Per una gita fuori porta, magari alla ricerca di cantine aperte, una buona idea è preparare adeguatamente la propria auto. La gita con amici e famigliari può essere migliorata se si sfruttano alcuni accessori per auto e in particolare i tappetini in gomma, grazie ai quali il proprio abitacolo rimarrà pulito e perfetto sotto ogni aspetto.
Recarsi in Franciacorta per esempio e gustare degli ottimi vini sarà un’esperienza che tutta la famiglia apprezzerà, tanto più se rendiamo confortevole e salutare il viaggio in auto.

 

Una gita alla scoperta dei sapori locali

Siamo in Lombardia, tra Brescia e il Lago d’Iseo: la Franciacorta si estende in questi territori, conosciuti anche per l’omonimo vino.
Quando si ha intenzione di trascorrere una giornata alla scoperta dei gusti tipici della Franciacorta, recarsi presso le cantine aperte è la scelta migliore da compiere poiché si unisce la ricerca di sapori pregiati alla vista di panorami mozzafiato e attività uniche che non si compiono tutti i giorni.
Tra di esse spicca l’opportunità di recarsi presso i diversi tracciati per le biciclette, realizzati con estrema cura, così come praticare escursioni interessanti e il birdwatching presso le Torbiere del Sebino.
Si tratta quindi di una serie di attività che, se affiancate alla degustazione dei tanti prodotti locali, rendono un fine settimana perfetto.
Per quanto riguarda la produzione di vini, bisogna parlare del Franciacorta Brut Cabocho e del Berlucchi, che rappresentano prodotti tipici di questa zona, in grado di soddisfare anche le esigenze più raffinate in termini di gusto.
Ovviamente, per rendere questa vacanza migliore, ci si deve spostare con la propria automobile e prepararla adeguatamente, anche pensando a tutti gli accessori che si possono rilevare utili durante il viaggio. Parliamo per esempio dei tappetini in gomma che, non solo garantiscono una maggior pulizia dell’abitacolo, ma rendono anche più sicura la trasferta.

 

Un accessorio essenziale per ogni viaggio

I vantaggi dei tappetini in gomma sono molteplici e uno di questi è da ricercare nella pulizia del veicolo.
Quando si decide di organizzare una gita negli incantevoli luoghi della Franciacorta, spesso e volentieri ci si dimentica che le zone rurali possono essere sinonimo di sporcizia che viene trasportata all’interno del veicolo.
Questo non accade con i tappetini in gomma, la cui struttura permette di catturare completamente tutti i residui presenti sotto le scarpe, evitando che questi raggiungano la tappezzeria del veicolo.
Con un semplice lavaggio, poi, i tappetini realizzati in gomma torneranno a essere puliti e completamente privi di ogni difetto.

 

Un valido alleato per la sicurezza durante la guida

Ma quando si analizzano i vantaggi dei tappetini in gomma è importante sottolineare come questi accessori offrano un importante livello di sicurezza durante la guida.
Questo grazie alla particolare struttura che li caratterizza: le calzature, infatti, difficilmente scivoleranno come invece accade con i classici tappetti realizzati con la moquette o con altri tessuti.
Lo stesso discorso vale per quanto riguarda il movimento improvviso dei tappetini stessi: questi, una volta adagiati sul lato della guida, rimarranno ben saldi al veicolo, evitando che si spostino e vadano sotto i pedali di guida.
Ciò accade specialmente quando le scarpe, essendo sporche di fango dopo una gita nelle zone di campagne, tendono a scivolare creando quindi una situazione di pericolo costante.
Quando si sfrutta questo accessorio, dunque, si fa una scelta di maggior sicurezza e ci si può godere più serenamente il viaggio, con lo spirito di un’esperienza unica, sotto ogni punto di vista.
Se desideri acquistare i tappetini in gomma per un viaggio sicuro e piacevole, troverai sul sito Withcar.it i migliori modelli compatibili con i diversi veicoli presenti sul mercato.
Sarà inoltre possibile acquistare diversi altri accessori indispensabili per mantenere perfettamente ordinato il mezzo, come le protezioni delle traverse, le tendine parasole su misura, le vasche per il baule, i proteggi schienali e tanti altri accessori che renderanno ancora più confortevole il viaggio per tutta la famiglia.
Sul sito Withcar.it sarà possibile trovare tante offerte di prodotti realizzati con i più elevati standard di qualità, su misura per il proprio veicolo e le proprie esigenze.

Sacchetti di tessuto per il vino, scelta di classe e non solo: i vantaggi

Hai mai considerato di sfruttare i sacchetti di tessuto per il vino? Il packaging di questo prodotto è perfetto per il vino sotto molti aspetti: i vantaggi sono incredibili perché permettono di sposare la filosofia green e di attuare una vera e propria strategia di marketing per conquistare i clienti.

Molte delle produzioni di vino al momento mirano a sostenere l’ambiente: sono caratterizzati dalla sostenibilità, oltre che dalla promozione delle antiche tradizioni, per non perdere l’attaccamento al passato. Tra innovazione e tradizione, nasce il packaging sostenibile: il sacchetto di tessuto per vini e non solo, adatto anche ai liquori.

Sacchetti di tessuto per il vino, quali scegliere?

Come scegliere i sacchetti di tessuto? Il settore del packaging di tessuto è immenso, perché in effetti abbiamo vari materiali da sottoporre alla nostra attenzione. In genere, comunque, le caratteristiche non cambiano molto: sono resistenti, versatili e super ecologici. Apprezzati dai clienti e dai produttori, con i sacchetti di tessuto abbiamo la possibilità di offrire un packaging diverso per le bottiglie di vino. Tuttavia, le materie prime per i sacchetti di tessuto si differenziano per alcuni aspetti: abbiamo il cotone naturale, così come il lino o la fibra di canapa. Non mancano anche il bamboo, così come il velluto. Quest’ultima scelta è particolarmente perfetta per le bottiglie di vino, perché le rende sicuramente super raffinate.

Consideriamo inoltre alcuni aspetti pratici dei vari materiali: per esempio, il cotone è biodegradabile, ma è anche impermeabile e ipoallergenico. Il lino, invece, è considerato il materiale fresco e traspirante per eccellenza. La canapa è un tessuto naturale, mentre la juta offre una resistenza incredibile, ed è molto robusta.

Perché usare i sacchetti di tessuto: vantaggi

Confezionare bottiglie di liquore o vini non è una scelta semplice per i produttori, perché talvolta c’è troppa offerta sul mercato. Eppure, grazie al tessuto, possiamo semplicemente creare un prodotto ad hoc per noi. In questo caso, basta affidarsi a un’azienda seria che possa proporre dei sacchetti di tessuto confezionati e personalizzati per vini.

Non ci sono limiti alla personalizzazione: la creatività e la fantasia ovviamente giocheranno un ruolo essenziale per qualcosa di speciale e unico. Consideriamo poi i costi dei sacchetti di tessuto, che non sono per nulla proibitivi: ordinandone in quantità, si va a risparmiare nel complesso e si offrirà alla clientela il massimo della qualità. E non c’è proprio niente di meglio.

Scelta ecologica

Sottovalutare la filosofia green al momento sarebbe un grave errore, perché le abitudini di acquisto delle persone sono cambiate. C’è attenzione al design, alle materie prime, ma anche alla possibilità di fare qualcosa di concreto e di sostenere il pianeta. Pertanto, un sacchetto di tessuto può fare la differenza perché ti farebbe sposare uno dei valori più condivisi e preziosi al momento: il sostegno al pianeta. E non è affatto poco.

Design personalizzato

I sacchetti di tessuto personalizzati per vini e alcolici vanno ovviamente offerti con un design moderno, ma non solo. Oltre alla scelta del tessuto, infatti, possiamo comunque avanzare l’ipotesi di aggiungere il nostro tocco. In questo caso, abbiamo la facoltà di richiedere la presenza del logo sul sacchetto di tessuto, un motto o anche una frase carina, legata a un’occasione speciale o a una festività. I clienti saranno molto felici e saranno certamente invogliati a continuare a fare acquisti.

Cibo online, ma anche vino e birre: ecco come è cambiato il nostro modo di fare acquisti

Ammettiamolo, fino a qualche anno fa praticamente nessuno di noi immaginava che un giorno avremmo fatto la spesa online. Comprare cibo online sembrava pura fantascienza! Lentamente la situazione è cambiata, da quando i supermercati hanno iniziato ad offrire questa opzione.

Quando questo servizio è diventato disponibile, molte persone lo hanno provato e mai più abbandonato, un servizio che permette infatti a coloro che hanno poco tempo a disposizione di ottimizzare le loro giornate al meglio. La spesa può essere fatta in pochi minuti appena, direttamente dal sito web del supermercato o da app. Arriva poi direttamente a casa nel giorno e nell’orario deciso dal cliente, così da vivere questa necessità a cuor leggero, con spensieratezza, e avere più tempo per altre attività.

Anche se fare la spesa online è diventata consueta per molte persone nel giro di poco tempo, dobbiamo ammettere che questo servizio ha riscosso un successo incredibile solo con l'inizio della pandemia da Covid-19. L’impossibilità in alcuni periodi di uscire di casa, la paura di stare a contatto in ambienti chiusi con altre persone, le quarantene e simili altre evenienze hanno fatto sì che in molti provassero a fare la spesa online, una prova che poi si è trasformata in abitudine.

 

Comprare cibo online: non più solo prodotti della grande distribuzione

Con il passare dei mesi la spesa online è diventata, sì, un'abitudine per molte persone. La campagna vaccinale però va a gonfie vele. I rischi di contagio sono sempre minori. Proprio per questo motivo nonostante acquistare online sia un’abitudine, la maggior parte delle persone è tornata a fare la spesa nei supermercati fisici. Si continuano a comprendere online beni alimentari, ma di altro genere. Non più prodotti tipici della grande distribuzione quindi, ma prodotti di nicchia. Si acquistano soprattutto:

  • Frutta e verdura biologiche da coltivatore diretto. È vero, sono prodotti che possiamo trovare anche nei supermercati, ma ci sono dei coltivatori diretti che sanno garantire un sapore unico e un’attenzione davvero intensa alla cura del prodotto in ogni sua fase. Chi desidera portare in tavola solo meglio, si affida quindi al web per ottenere una qualità eccelsa.
  • Piatti pronti, sia freschi che surgelati. Questi sono piatti molto amati dalle persone che sono sempre di fretta, che hanno bisogno di portare un pranzo sano al lavoro, che alla sera tornano a casa troppo tardi per avere il tempo di mettere in tavola qualcosa di buono. Sono piatti ricercati quelli che è possibile trovare online, che permettono nonostante siano pronti di seguire un'alimentazione equilibrata e soprattutto sana.
  • Prodotti alimentari artigianali. Miele, marmellate, pane casereccio, biscotti, torte… se sono realizzati in modo artigianale hanno una qualità migliore, una qualità che molte persone vogliono oggi come oggi portare in tavola.
  • Prodotti specificatamente pensati per chi soffre di allergie, intolleranze, patologie. Oggi questi prodotti si trovano sia nella grande distribuzione che nelle farmacie. Inoltre in alcune città sono presenti dei negozi di alimentari o mini market specializzati. Online però c’è una scelta più vasta. Inoltre online questo tipo di prodotti diventa accessibile anche per chi abita in piccoli paesini spersi nel nulla. Senza dimenticare che questi sono prodotti molto costosi. Online si ha modo di risparmiare.

 

Non solo cibo: oggi vanno per la maggiore anche vini e birre

Non solo cibo, oggi i consumatori che navigano online scelgono di acquistare sul web vini e birre. Si acquistano vini e birre pregiati e artigianali, certo, ma anche le bevande che solitamente è possibile scovare nella grande distribuzione e che sul web è possibile acquistare ad un prezzo nettamente più basso.

Non si tratta solo di risparmio, vini e birre hanno un peso importante. Quando un consumatore va a fare la spesa non è certo possibile farne una bella scorta. Difficile infatti poi portare il tutto in casa, specie per chi abita in appartamento e ha molte scale da affrontare. Con il web questi problemi vengono eliminati alla radice. Non c’è bisogno di pensare al trasporto di vini, birre e altre bevande. Inoltre nella maggior parte dei casi i corrieri portano il pacco direttamente al piano. Niente di più pratico!

LIQUORI, BEVANDE INESTIMABILI

Molto spesso vi sarà capitato di bere un liquore o un amaro a fine pasto, per usarlo come digestivo o semplicemente per il gusto di poterlo assaporare. Con questa semplice e veloce guida andremo a vedere insieme tutto quello che bisogna sapere e quali liquori avere in casa.

 

Cos’è un liquore?

Il liquore è una bevanda alcolica e dal sapore dolce, che viene ricavata dall’aromatizzazione di alcol o di diverse bevande. Questa aromatizzazione può avvenire grazie a oli essenziali, tramite macerazione (a freddo) oppure tramite infusione (a caldo).

Il liquore fa parte della famiglia delle “bevande spiritose” e devono avere una gradazione alcolica minima di 15%.

 

Quali liquori avere in casa?

Per gli amanti di questo mondo è sicuramente importante avere una scorta di bottiglie, per ogni evenienza. I più appassionati addirittura dispongono di un angolo bar a casa, ossia uno spazio da dedicare interamente agli amici e ai momenti per rilassarsi, dove poter bere un cocktail in piena tranquillità.

La scelta di bevande da conservare a casa è molto vasta ed è importante che questa soddisfi ogni palato. Sicuramente immancabili sono i prodotti della Distilleria Quaglia, un’antica azienda Piemontese che dal 1890 opera nel settore e offre continuamente prodotti di una qualità molto elevata a prezzi molto validi.

Di seguito abbiamo elencato alcuni liquori che non possono mancare a casa.

 

  • Sambuca

Liquore caratterizzato dall’inconfondibile aroma di anice, forte e piacevole. L’ingrediente principale è appunto l’anice, accompagnato da sambuco, che conferisce note delicate. Un liquore tipico da conservare a casa, da servire con ghiaccio o con il tradizionale chicco di caffè

 

  • Limoncello Biologico

Un classico della tradizione italiana, realizzato con scorze di limoni profumati. Dal colore tipicamente giallo acceso e dal gusto avvolgente e talvolta rinfrescante, questo prodotto è realizzato con limoni biologici.

Essi vengono lasciati infusi per ore in alcol di altissima qualità. Il risultato è un liquore sapido, setoso e fruttato al palato allo stesso tempo.  Va servito ghiacciato ed è perfetto come digestivo a fine pasto.
 

  • Amaretto

Il liquore all’amaretto è realizzato attenendosi alla ricetta storica della famiglia Quaglia. Il colore è tipicamente ambrato, mentre il gusto è morbido e vellutato. Si può percepire il profumo delle mandorle, con note fruttate e di vaniglia.

 

  • Liquore alla Liquirizia

Grazie alla sua proprietà rinfrescante, la liquirizia dona a questo liquore un sapore intenso e cremoso. Ha un colore scuro, e si caratterizza di fragranze legnose, ma al tempo stesso morbido al palato.

 

  • Amaro Balsamico

La distilleria presenta anche alcuni tipi di amari e questo che vi consigliamo è uno degli amari da avere in casa. Si distingue per le note balsamiche di menta iniziali che lo rendono dolce, profondo e speziato, per poi bilanciarsi con percezioni amare. Al palato si percepisce un mix di rabarbaro e cacao con sentori rinfrescanti.

 

  • Liquore alla Genziana

Per concludere, vogliamo consigliarvi un classico della liquoristica alpina, tipica dell’azienda Quaglia. La genziana viene prodotta con l’omonima pianta, che dona un forte aroma alla bevanda, terminando con una coinvolgente nota alla mandorla.