Diventa un vero Chef-fuoriclasse: ecco il migliore corso di formazione per chef

 

Molte persone credono di poter diventare chef da un giorno all’altro, semplicemente cucinando quanto più possibile tra le quattro mura domestiche, andando alla ricerca di ricette sempre nuove online oppure sui libri dei più grandi chef del mondo e guardando innumerevoli programmi di cucina in televisione. Coloro che credono di poter diventare chef in questo modo, vivono di false speranze. Quella dello chef è una figura professionale infatti davvero molto complessa, che necessita che molti diversi elementi si incastrino alla perfezione tra loro, una figura professionale che può nascere davvero e che ha delle speranze di fare carriera solo seguendo un buon corso di formazione. Ovviamente di corsi di formazione nel settore della ristorazione ne esistono a centinaia, ma tra le proposte più interessanti ci sentiamo in dovere di segnalare il corso chefuoriclasse di CEF – Centro Europeo di Formazione.

Questo è un corso eccellente perché non offre ai futuri chef solo la possibilità di scoprire ogni più piccolo segreto delle tecniche della cucina, ma perché garantisce ai futuri chef di comprendere appieno quale sia il loro ruolo in una cucina professionale. Uno chef deve essere in grado di realizzare i piatti secondo la tradizione, ma anche sempre con qualche piccolo accorgimento creativo ed innovativo, propendo nuovi abbinamenti che possano destare interesse negli ospiti del suo ristorante, e deve saper impiattare le sue pietanze al meglio così che sia possibile ottenere un eccellente effetto scenografico. Uno chef deve sapersi anche organizzare al meglio in cucina e deve saper sincronizzare i tempi di cottura in modo impeccabile. Deve però anche saper essere il capo della sua brigata, sapendo quindi sempre come approcciarsi al meglio con il personale della cucina ma anche con il personale di sala. Inoltre uno chef deve saper gestire anche le pratiche amministrative e burocratiche della propria cucina, deve saper gestire i soldi a disposizione, deve avere un’infarinatura di marketing così da poter fare pubblicità al meglio al suo locale e ai suoi piatti, deve saper organizzare eventi e tenere la contabilità. Certo, un giorno forse potrà anche delegare alcune di queste attività ad altri, ma solo se le conosce bene, in modo intenso, ha la possibilità di poter avere una carriera fertile, in ascesa, una carriera davvero carica di soddisfazioni. E il corso del Centro Europeo di Formazione consente di ottenere tutto questo, un corso insomma davvero completo.

Il corso chefuoriclasse di CEF è eccellente anche perché si tratta di un corso a distanza. Questo significa che il corso può essere seguito senza alcuna difficoltà anche da coloro che vanno ancora a scuola o da coloro che hanno un lavoretto part time e significa soprattutto che ognuno può studiare dal luogo che più preferisce, seguendo il proprio ritmo personale, con la possibilità insomma di dare sempre il massimo ed essere sempre concentrato. Ovviamente il corso prevede un’assistenza continua da parte del docente, così da poter fugare ogni dubbio e da poter affrontare le verifiche sempre al meglio. Inoltre il corso offre un apprendimento molto social, con la possibilità online di scambiare idee ed opinioni con gli altri corsisti e di dare il via a veri e propri dibattiti, perché alla fine solo attraverso lo scambio e la condivisione è possibile crescere, sia come figure professionali che come persone.

I migliori ristoranti vegani e vegetariani di Roma

 

Moda dilagante, fenomeno di passaggio o un cambio di “mentalità culinaria”? Che sia per motivi di gusto o per convinzioni etico-filosofiche, il numero di vegetariani e vegani è in crescita, al punto tale che esistono ristoranti interamente dedicati alla cucina “veg”. Il fenomeno è talmente evidente che non solo nelle grandi città, ma anche nelle piccole realtà provinciali prolificano i locali e supermercati esclusivamente vegetariani. La differenza con le grandi città è nelle “sfumature” e varie declinazione dei locali, dai fast food alle bancarelle, dai ristoranti ai furgoncini dello street food. Alla diffusione del vegetarianismo non potevano sottrarsi i locali roma, dove persino la tradizionale porchetta è rivisitata in chiave “veg”.

Dove mangiare piatti veg

Fino a pochi anni fa, trovare dei locali a Roma che avessero un menù vegetariano o vegano dall’antipasto al dolce era pressoché impossibile per via della forte identità culinaria della capitale; la diffusione della cucina green e bio ha spinto il mercato verso l’aumento di ristoranti “veg” che ora spuntano – è proprio il caso di dirlo – come funghi! Ecco, una selezione di locali a Roma che propongono cucina green dal fast food al ristorante stellato:

  • Universo Vegano: in Piazza del Paradiso, 18 è una catena di fast food italiana che a Roma si trova in prossimità di Campo de’ Fiori. La catena è diventata nota nel mondo per aver raggiunto nel 2013 il record del panino vegani più grande del mondo: 4 m. di lunghezza e 50 cm di larghezza. Il fast food propone panini, piadine, pizze, kebab e dolci tutti a base di prodotti cruelty free e biologici a km.0.
  • Ma va?: in via Euclide Turba 6/8 è un ristorante vegano in zona Prati con cucina a vista. La caratteristica del ristorante è di rivisitare i piatti della tradizione romana in chiave vegetariana come l’Amatrice veggie con spaghetti bio.
  • L’insalatiera – Taverna Vegetariana: in via Trionfale, 94 (zona Prati) è una vera e propria taverna ma con una cucina ad alta digeribilità dove i cibi sono cotti al forno e mai fritti. Tra le specialità, la pasta e i dolci rigorosamente fatti a mano dallo chef, la ribollita, la lasagna alla zucca e il tofu alla pizzaiola;
  • La capra campa: in via Dignano D’Istria 51/A (zona Prenestina) è un locale completamento vegano dove non si utilizzano neanche i derivati animali, per cui niente uova, formaggi, caviale, ma solo tofu e seidan. Tra le specialità si citano i tortini, le insalate, gli hamburger di legumi, la parmigiana vegana con besciamella di soia.
  • So what: in via Ettore Giovenale, 56 , il locale si trova in zona Pigneto dall’arredo e aspetto ispirato all’architettura industriale. Lo chef stellato è Paolo Petralla che lavora in cucina con la compagna; tra le specialità consigliate si citano gli gnocchetti al farro con pesto e salvia e il dolce la Coppa Cobram.
  • L’arancia Blu: in via Cesare Beccaria, 3. Il ristorante  propone una gastronomia vegetariana ricca e tutt’altro che monotona, aprendosi anche alle sperimentazioni con una serie di menu degustazione che raccontano un viaggio nei sapori con piatti a base di prodotti da produzione artigianale.
  • Il Geco biondo: in via Gerolamo Cardano, 105. Il ristorante nasce nel 2007 come emporio di prodotti biologici a km 0 e che nel tempo da vegetariano è passato a proposte completamente vegane. I menu fissi si compongono di insalate, zuppe, ravioli, lasagne, gnocchi, paté, dolci e frutta.
  • Ops!: in via Bergamo, 56 (opsveg.com) è un locale a buffet, dal design moderno e colorato. Il cibo si paga a peso, ma si può anche portare via con i comodi lunch box. Una delle caratteristiche del locale è l’organizzazione di lezioni di cucina vegetariana.
  • Le Bistrot: in via delle Sette Chiese, 160 in zona Garbatella è uno dei ristoranti vegetariani più raffinati ed eleganti dove si propone sia cucina vegetariana che vegana e anche per celiaci. Tra le specialità si citano le fettuccine tartufate, la zuppa di cipolle e una carta dei vini con 100 etichette tra cui scegliere.

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